venerdì 18 giugno 2021

A Villa del Conte il prezioso assessorato alla solitudine

 
Siamo a Villa del Conte, un paesino in provincia di Padova con poco meno di 6mila abitanti.
L'amministrazione locale ha anticipato i tempi, conferendo il 15 febbraio 2020, (poco prima dell'inizio della pandemia) a Graziella Vigri la delega di assessore alla solitudine.
Da allora chiunque si trovi in difficoltà può richiedere il suo aiuto, anche solo per fare una chiacchierata telefonica in caso di profonda solitudine.

La donna, infatti, da sempre impegnata nel sociale, non ha esitato un solo istante nel mettersi al servizio dei cittadini.
Durante il lockdown, quindi, ha consegnato la spesa ad anziani impossibilitati a recarsi al supermercato, così come i farmaci, le mascherine.
Ma non solo. Alcuni raccontano che sia passata a casa di bambini rimasti isolati a causa del virus anche solo per cantargli la canzoncina di buon compleanno.
Anche adesso che la situazione è meno critica, l'agenda di Graziella è sempre piena di appuntamenti solidali con chi non saprebbe davvero a chi altro rivolgersi.
Ricordiamo che, in Italia, più di 8 milioni di persone vivono completamente da sole per i più svariati motivi (soprattutto anziani) e non sanno nemmeno come provvedere ai propri bisogni primari.

Insomma, questo assessorato e l'impegno di Graziella dovrebbero essere da esempio per il Paese intero.
Sarà pur vero, infatti, che amministrando solo seimila anime è più facile mettersi al servizio di tutti, ma anche in centri più grandi non dovrebbe mai mancare la volontà di aiutare il prossimo.
Un obiettivo che andrebbe promosso, appunto, partendo proprio da chi ci governa.

26 commenti:

  1. Per seimila persone può bastare l'assessore, se gli abitanti sono di più nulla vieta di allestire una squadra.
    Devo dire che i paesini spesso stupiscono in positivo rispetto al "non fare" in vari settori da parte delle grandi città. Oltre a conservare più facilmente tradizioni, artigiani, inghiottiti dalla modernità altrove.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sicuramente in una grande città si potrebbe metter su un'equipe. Non è nuovo che alcuni assessori abbiano uno staff su cui contare.
      In ogni caso, già il solo provarci sarebbe positivo.

      Elimina
  2. Ma che grande donna, un esempio per tutti noi.

    RispondiElimina
  3. Anzi, nelle città più grandi è anche più importante una cosa del genere, secondo me.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto. Perché nei oiccoli centri è più facile che si instaurino legami anche tra estranei.
      Quindi la spesa magari può farla un vicino, ad esempio.
      Mentre nelle grandi città spesso si tende a non conoscere nemmeno chi abita nel palazzo accanto.

      Elimina
  4. Mi piace "Assessore alla solitudine".

    RispondiElimina
  5. Idea che può funzionare nel piccolo ma per i grandi centri forse ci vorrebbe una struttura più ampia ed organica

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Di sicuro non basterebbe una sola persona.
      Come diceva Gaspare, basterebbe organizzare una squadra.

      Elimina
  6. Come dice Giorgio , "assessore alla solitudine" è un termine che mi piace
    molto . Spero venga copiato da Tanti altri Comuni con una equipe secondo
    gli abitanti . Qui nella mia piazza ci sono tante panchine e vedo molti
    anziani che conversano e si fanno compagnia reciprocamente , ma nelle
    grandi città ?
    Abbraccio . Laura

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche qui le panchine sono colme di anziani che dialogano o giocano a carte.
      Il vero problema sorge, però, quando questi diventano non autosufficienti e non possono nemmeno uscire per comprare il pane.
      Ecco, in questi casi, in assenza di amici e parenti disponibili, un assessorato del genere è prezioso.
      Bacione.

      Elimina
  7. Buon pomeriggio Claudia è un problema non da poco la solitudine qui nella Borgata grazie a Dio c'è una discreta collaborazione
    È una giornata calda giù a Firenze fanno 37
    Sul mio terrazzo è un paradiso una leggera brezza continuamente
    Spero che anche da te il caldo non soffochi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In realtà qui non abbiamo ancora mai patito il caldo, sebbene in Puglia siamo abituati a "soffrire" già da fine maggio.
      C'è spesso vento di maestrale, e le temperature non salgono oltre i 25/28 gradi.
      Insomma, un sogno. Spero che il clima resti così il più a lungo possibile. ;)

      Elimina
  8. Bell’esempio, sicuramente. Complimenti!

    RispondiElimina
  9. Bene, un bellissimo esempio !!! Spero che altri lo seguano. Buon week end !

    RispondiElimina
  10. E' un grande passo avanti perché finalmente si riconosce l'importanza dell'emotività in questo mondo in cui si va sempre di corsa e non tutti riescono a stare al passo.
    Un po' tutti i luoghi dovrebbero avere una figura simile.

    Buona serata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Quelli che riescono a stare al passo col mondo, troppo spesso non si curano di chi rimane indietro. È triste, ma vero.
      Buonanotte.

      Elimina
  11. Finalmente si è arrivatia capire che si servono soldi..e cibo..ma spesso serve solo chi ti dice anche solo ;come va?
    E ok li paese è piccolo e la signora conosce quasi tutti..ma se condo me è attuabile una cosa del genere anche nelle grandi città.. ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Effettivamente quel "come stai" può valere molto più di qualsiasi sostegno economico.

      Elimina

Per colpa di chi ne ha abusato, minando l'atmosfera familiare che si respira su questo blog, sono vietati i commenti anonimi, così come quelli polemici e offensivi.
Se non prendi la vita con filosofia e ami mettere zizzania, sei nel posto sbagliato.