domenica 30 settembre 2018

Buona domenica

Buona domenica, amici.
Oggi vi dedico una frase non mia.
Ho deciso, infatti, di prendere in prestito le parole di Martin Luther King per parlarvi di inimicizie.
In molti, infatti, pensano che per avere dei nemici occorra essere litigiosi, o arroganti.
E invece no, miei cari.
Basta dire la verità.

Voi preferite dirla sempre, senza remore, o avete paura della reazione degli altri?
Io ho imparato ad infischiarmene molti anni fa.....

17 commenti:

  1. A volte la mediazione, il compromesso, il quieto vivere, possono aver la meglio.. magari in ambiti lavorativi, ad esempio. In altre occasioni si può essere più sparagnini, su un blog ad esempio, dove dobbiamo rendere conto solo a noi stessi. ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dimenticavo! ..buona domenica!! ..e che il Sassuolo ci sia lieve.. ahahah

      Elimina
    2. Come dico sempre a mio marito, quando serve, so essere la persona più falsa del mondo. Ma solo con i colleghi e con i parenti.
      Ecco, in verità, con questi ultimi ho smesso.
      Adesso, mando a fanculo anche loro.
      Sul lavoro, invece, vado sempre d'accordo con tutti.
      Anche con chi strozzerei al di fuori di quel contesto.. 😉

      Elimina
    3. A proposito del Sassuolo, mio fratello oggi sarà allo stadio, in visita ad un amico Riminese.
      Spero che sia lieve sì, se no tornerà incazzato nero.. 😂😂

      Elimina
    4. Per me oggi prendiamo una bella batosta XD

      Elimina
  2. Un detto popolare recita: meglio una brutta verità che una bella bugia.
    Ti auguro una serena domenica.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Giusto Vincenzo.
      È quello che dico sempre anch'io.
      Felice giornata a te. 😘

      Elimina
  3. Cara Claudia, quanto sono queste le frasi di Martin Luther King.
    oggi seguire ciò che avviene e dire qualcosa sei sicuro che avrai nuovi nemici.
    Ciao e buona domenica con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai ragione Tomaso, ma con i tuoi modi sempre gentili ed educati è impossibile che tu possa farti dei nemici.
      Non ci posso posso proprio credere.
      Un bacio. 😘

      Elimina
  4. Ok le guerre, ma non gli scioperi hihihihi.

    Domenica soleggiata, ma freddina, sighhh.

    Buona domenica :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Servono anche gli scioperi...
      Raramente, ma servono...
      Metti la maglia della salute, e sii felice. :P

      Elimina
  5. Ciao!
    Sono arrivata per caso nel tuo blog, ho letto qualche post e lo trovo interessante.

    Quella di questo post è una domanda a cui mi fa piacere rispondere, e la citazione di M.L.King la sento tutto sommato veritiera e azzeccata.

    Personalmente ho un bel po' di nemici. Alcuni me li sono creati proprio dicendo quello che pensavo - la mia, di verità -, altri per ragioni diverse che riguardano il conformismo sociale.
    Ma il conformismo sociale, secondo me, è solo una manifestazione della falsità umana: maschere uniformate al sistema e pochi che pensano con la loro testa. Oppure che lo fanno, ma non esprimono la loro opinione per timore di essere penalizzati.
    Preferiscono essere accettati che essere sé stessi, e non c'è da dar loro torto: l'essere umano è troppo individualista per sfidare la folla uniformata ed essere persino accolto da essa, e a nessuno piace essere solo.
    Anche nella stravaganza, bisogna sempre conformarsi a determinate regole che corrispondono al comune senso di pudore e accettazione. Se non lo si fa, si viene linciati o esclusi.

    I nemici sostanzialmente sono esseri chiusi in sé stessi e nell'adorazione dei loro "dei" che hanno bisogno di avanzare rigidamente nella conformità, e in qualche forma di fede applicata non tanto e non solo a un Dio biblico ma a esseri e concetti assunti a tale ruolo. Persone insicure che hanno bisogno di sentirsi parte di qualcosa, e qualora venga qualcuno a sfidare l'immagine che si sono creati della realtà o di sé stessi (sempre conforme al dogma del quieto vivere sociale, che mira al successo e all'infallibilità in ogni campo), col suo modo di essere o semplicemente con la sua schiettezza, lo odiano, e compiono azioni che a volte vanno persino a ledere loro stessi pur di schiacciarlo come un insetto.
    In realtà sono solo degli intolleranti. E l'intolleranza è l'antitesi del progresso, della saggezza e forse pure dell'intelligenza.

    Quindi, "molti nemici molto onore" non è una frase tanto stupida (benché molti ci ironizzino): se hai bisogno di odiare qualcuno, vuol dire che intimamente lo reputi minaccioso per le tue strutture mentali, e se sei chiuso nelle tue strutture mentali e nel tuo piccolo mondo fatto di dittature interne e proiettate sul prossimo, vuol dire che qualche problema ce l'hai. E grave, pure.

    Scusa la loquacità.

    A presto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Benvenuta cara.
      Felice di accoglierti in casa mia per la prima volta, e magari non l'ultima.
      Effettivamente, "molti nemici molto onore" mi sfuggiva, ma adesso che mi ci fai pensare... mi tranquillizza un po'. ;)
      Quanto all'esigenza di non dire la verità, immagino che non sia imputabile alle sovrastrutture della società, bensì alla paura insita in ciascuno di noi di deludere chi ci circonda o, peggio, della solitudine.
      Ecco, la solitudine non mi ha mai spaventata, sebbene non possa dire di averla sperimentata chissà quanto.
      Quindi, lunga vita alla verità. Sempre!
      Alla prossima.

      Elimina
  6. Personalmente, se non posso dire la verità taccio specie se può portare ad uno scontro che in quel momento non posso gestire, non ho tempo o voglia. Alla fine credo non ci sia una verità assoluta, specie nei rapporti con gli altri. A volte porta ad uno scontro che non serve a nulla, né a me né agli altri, quindi non perdo tempo!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tacere è un ottimo compromesso.
      Mentire, invece, viltà.

      Elimina
  7. Dipende dal contesto.
    Generalmente non sono per il dire la mia sempre e comunque. Se una persona mi parla di sé o di una situazione che sta vivendo senza chiedermi un parere, io sto zitta.
    Se però un parere mi viene richiesto, allora sono sincera. Dico esattamente quello che penso e senza mezzi termini.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto. La penso anch'io così.
      Dico la mia se mi viene richiesto, ma con schiettezza.
      Ovviamente non offendendo senza ragione.

      Elimina

Per colpa di chi ne ha abusato, minando l'atmosfera familiare che si respira su questo blog, sono vietati i commenti anonimi, così come quelli polemici e offensivi.
Se non prendi la vita con filosofia e ami mettere zizzania, sei nel posto sbagliato.