sabato 12 dicembre 2020

Ricette natalizie pugliesi: le pettole

 
La mia ricetta pugliese preferita in assoluto, tra le mille specialità natalizie, è indubbiamente quella delle pettole (o pittule, a seconda del paese in cui vengono preparate).
Si tratta di semplici frittelline rotonde, gustabili sia dolci che salate.
Vi spiego come realizzarle in pochissimi passi.

Ingredienti (per 2 persone):
- 250 grammi di farina 00,
- 5 grammi di lievito di birra fresco,
- 180 ml di acqua tiepida,
- un cucchiaio di olio extra vergine di oliva,
- mezzo cucchiaio raso di sale.
- abbondante olio di semi di girasole per friggere.

Per cominciare, sciogliete il lievito nell'acqua tiepida.
Dopodiché, in una ciotola capiente, mischiate la farina e il sale, con un semplice cucchiaio.
Quindi, versando l'acqua a filo, continuate a mescolare, fino ad ottenere un composto piuttosto appiccicoso, ma slegato.
Unite l'olio, in modo da compattarlo. Quindi, ungetelo ancora un po' in superficie, chiudete la ciotola con un coperchio o con della pellicola trasparente e lasciate lievitare in luogo caldo per circa due ore.

Trascorsi i tempi di posa, l'impasto avrà raddoppiato il suo volume.
Quindi scaldate abbondante olio di semi, e preparatevi per friggere le vostre pettole.
Utilizzate due cucchiai di acciaio ben unti, per prelevare una parte di impasto, modellarla in forma rotonda e lasciarla scivolare nell'olio caldo.
Friggete fino a raggiungere una discreta doratura e gustatele ancora calde.

Consigli:
- Come detto, le pettole vanno mangiate ben calde, quindi vi sconsiglio di preparane troppe, altrimenti si raffredderanno e rischieranno di apparire gommose al palato.
- Molti le gradiscono inzuppate nel miele, nel vincotto, ripassate nello zucchero, nella Nutella, ecc. Io le preferisco al naturale.
- La tradizione vuole che le pettole si preparino il giorno dell'Immacolata, ma per l'intero periodo delle feste, vengono riproposte spesso sulle tavole pugliesi.
- Esistono molte varianti di questa ricetta. Alcune prevedono l'aggiunta delle patate lesse, che aiutano a renderle ancora più soffici.

21 commenti:

  1. ooh finalmente un junk food :D (sai che anche io mi concedo un fritto ogni 7-10 giorni :D)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Qui nell'ultima settimana ho fatto le pettole tre volte.
      Morirò grassa, ma felice. Ahahah

      Elimina
    2. Invitammo da noi una (lontana) parente , persona dolcissima .
      Piccoletta e cicciotella ma , buona forchetta .
      Visto il poco che mangiava mia Madre lei disse :
      "Morirò grassa ma con la pancia piena"
      Dopo un po' d'anni , in ospedale , il suo ultimo gesto alla figlia
      fu di portarsi le mani verso la bocca , significava : mangiare .

      Ricetta alletante ma non per me .
      Abbraccione one one . (In barba al Covid) . Laura

      Elimina
    3. Io, ovviamente, scherzavo. Sono un po' in sovrappeso, ma mangio pochissimo.
      Però, non sto a contare le fritture, ad esempio, nonostante tenda ad evitarle più per la puzza di fritto in casa che per i trigliceridi. 😅

      Elimina
  2. noi le chiamiamo crescentine ma le facciamo con lo stesso impasto ma spianiamo la pasta e ritagliamo a quadrati e la pasta va assottigliata fino a un millimetro di spessore. Tuffate nella padella fonda e girate e tolte entro un minuto e anche meno visto la sottigliezza della pasta.
    Gonfiano fino a 2cm e sono croccantissime.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Wow.
      Non le ho mai sentite, ma sembrano più complesse di queste.
      Le pettole sono velocissime da preparare e non richiedono nessun procedimento preciso.

      Elimina
  3. Devono essere buonissime. Roba da leccarsi i baffi. P.S. volevo dirti che, da oggi, Voltaire è su Blogger. Un salutone a te.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Wow.
      Benvenuto. Credevo fossi in pausa. Quindi stavi solo traslocando? 😅
      Vengo subito a visitare la tua nuova casa.

      Elimina
  4. Piatto semplice e gustoso.
    Sereno pomeriggio.

    RispondiElimina
  5. Le ho mangiate a inizio novembre, nel tarantino sono evidentemente un piatto geneticamente invernale e non strettamente natalizio.
    Mi piacciono molto anche "al naturale", capace che un giorno mi metto e le faccio anche io. 😋

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io ls stra adoro al naturale.
      Sono buone anche ripassate nello zucchero. Negli altri modi che ho citato, invece, non le gradisco.

      Elimina
    2. Ovviamente intendevo "genericamente"... Tasti piccoli sullo smartphone! 😅

      Elimina
  6. Queste sono sicuramente buone, si vede dagli ingredienti e anche dall'aspetto. Ammetto di non averle mai sentite nominare prima di leggerle da te, ma del resto sono poco ferrata nella cucina regionale :)
    Un abbraccio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anch'io sono poco ferrata nelle ricette delle altre regioni, sai?
      L'altro giorno mio marito mo prendeva in giro perché non avevo la più pallida idea di cosa fosse la bagna cauda. Certo l'avevo sentita nominare, ma non sapevo fisicamente cosa fosse. 😅

      Elimina
  7. Il nome di pettole non l'ho proprio mai sentito, però credo che siano un pò come le frittelle e sicuramente saranno buonissime !!! Io , con i fritti, devo andarci piano, faccio fatica a digerirli anche se mi piacciono da matti !! Ciaooo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo che tutti dovrebbero andarci piano.
      Quindi di tanto in tanto uno strappo alla regola ci sta, ma meglio non esagerare.

      Elimina
  8. Gnam gnam
    ..devono esser una bontà!!
    Ma sei brava !!bravissima!
    Complimenti
    Ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie.
      Mi piacciono troppo e ogni anno le preparo mille volte, nel mese di dicembre. 😘

      Elimina
  9. Da noi "pettole cresciute", ma non mi piacciono giacché, meglio le polpette ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vabbè, ma le polpette sono tutt'altra cosa. E per fortuna non si mangiano solo a Natale. :)))

      Elimina

Per colpa di chi ne ha abusato, minando l'atmosfera familiare che si respira su questo blog, sono vietati i commenti anonimi, così come quelli polemici e offensivi.
Se non prendi la vita con filosofia e ami mettere zizzania, sei nel posto sbagliato.