domenica 1 aprile 2018

L'esercito di "anche a te e famiglia"...



La Pasqua sta, ormai, volgendo al termine.
Quanti messaggi di auguri vi sono arrivati? Di sicuro non bastano le dita delle mani per contarli.
Ma quanti di questi provengono da persone che frequentate davvero, nella vostra quotidianità, o alle quali, almeno, siete legati da affetto sincero?
A me capita di riceverne da "amici" che non sento da Natale, oltretutto per il  medesimo messaggio preimpostato e inviato a tutta la rubrica.
Il giorno del mio compleanno è persino peggio, poiché, su Facebook, si susseguono centinaia di post bene auguranti, da parte di gente che, per strada, neppure mi degna di una chiacchiera.
Eppure, fino a qualche anno fa, quando ancora non esistevano i social network, si dava più peso alla parola "auguri". Sarà perché, economicamente parlando, era abbastanza oneroso inviare centinaia di sms.
In ogni caso, lasciate che vi dia un consiglio.
Rispondete soltanto a coloro che, davvero, si sono presi un minuto per voi, senza fare copia-incolla di frasi ricorrenti, magari ricevute da qualche perfetto sconosciuto.
Per tutti gli altri, io eviterei, oppure inviategli un bel "anche a te e famiglia" e dategli appuntamento al 25 dicembre... 😜

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