lunedì 18 febbraio 2019

470 giorni di ferie solidali per assistere il figlio malato

Il potere della solidarietà.
Quando un figlio piccolo si ammala, è dura continuare a lavorare. Si vorrebbe stargli accanto per curarlo e soddisfare ogni sua piccola esigenza, ma spesso i genitori non possono assentarsi dal lavoro, avendo già terminato le ferie e i permessi previsti dal proprio contratto.
E' proprio quello che è accaduto ad una madre dipendente dell'azienda sanitaria di Treviso .
Per poter assistere suo figlio, la donna ha chiesto 30 giorni di ferie solidali, introdotte formalmente dal Jobs act del 2015, sul modello della legge francese Mathys.
In pochi giorni, però, ben 215 colleghi hanno accolto il suo appello, donandole 470 giorni di ferie da poter trascorrere accanto a suo figlio.

Questa era la prima volta, in Italia, che il provvedimento interessava la sfera pubblica, in quanto finora era sempre stato richiesto da dipendenti di aziende private.
Eppure, la domanda è stata accolta in tempi molto brevi, regalando un po' di serenità a questa sfortunata mamma lavoratrice.

Adesso bisognerà capire come questo dono sarà suddiviso nel tempo, ma di sicuro tornerà utile a questa famiglia.
Un applauso ai colleghi che non hanno avuto remore nel rinunciare a qualche giorno di ferie per uno scopo così nobile.

16 commenti:

  1. Ma spero che sia per cause serie, almeno.
    O meglio, NON lo spero se penso al bambino e alla malattia, però voglio dire... qualsiasi bambino si ammala, se fosse per un malanno banale non ci vedo tutta questa utilità nel mobilitarsi così.

    Moz-

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    1. Moz, la legge sulle ferie solidali tutela SOLO i genitori di minorenni che necessitano di assistenza per malattie gravi.
      Quindi hai la tua risposta..

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  2. Bellissimo gesto.
    Dai, qualcosa di buono (nel senso di buono dal punto di visto oggettivo, indiscutibile) nel Jobs Acts c'è stato :D!

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    1. Direi di sì.
      Confesso di aver appreso e studiato questa parte del Jobs Act solo una settimana fa, quando ho trovato questa notizia.
      E dico chapeau.

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  3. Ciao,questo articolo mi ha emozionato.
    Allora c'è speranza per un domani migliore.
    Buona settimana
    Rachele

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    1. Sì Rachele.
      La speranza c'è sempre.
      Buona settimana a te.

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  4. Cara Claudia, questo post mi fa capire che ce ancora solidarietà tra di noi.
    Ciao e buona settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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  5. Devo correggerti nel senso che non è la prima volta. L'anno scorso anche qui hanno "donato" le ferie ad un dipendente comunale con la bambina malata. E comunque è una delle poche leggi di cui andar fieri

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    1. Hai fatto bene a segnalarmelo. Secondo i giornali che ho letto non era mai accaduto nella sfera pubblica.
      Comunque sì, c'è da esserne molto fieri!

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  6. Il Jobs act è stata una grande conquista per quanto concerne i diritti dei lavoratori, anche se in Italia ancora si fa molta fatica a parlare di stabilità e chiarezza in ambito lavorativo.
    Il gesto di questi colleghi verso questa mamma, tuttavia è significativo. Forse qualcosa sta cambiando anche nei rapporti tra colleghi.
    Alla mia prima gravidanza (a rischio) la mia sostituta pensò bene di fottermi proprio la posizione; rientrata nei ranghi con grande fatica, alla nascita di mia figlia e varie complicazioni di salute successive che mi costrinsero ad un forte periodo di assenza, pensarono bene, in ambito di riordino di personale, di riordinarmi a casa XDDD... E i colleghi? Morta una collega se fa un'altra... Aggrappati alle loro scrivanie ^_^

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    1. Non mi dici nulla di nuovo.
      Tanti anni fa mi chiamarono in un'azienda per sostituire la ragioniera in maternità. Non avevo nessuna ambizione, poiché era chiaro che sarei rimasta lì solo per qualche mese.
      Fatto sta che, dopo il tempo pattuito, mi chiesero di restare. Per sempre.
      Mi sembrò ingiusto e di lì a breve me ne andai. In verità, quel lavoro mi stava stretto e avevo offerte migliori, altrimenti confesso che avrei accettato.. 😓

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  7. Mi ha parlato di questa cosa mio fratello, ne rimasi molto colpita.
    La solidarietà esiste. Esistono persone buone che hanno a cuore il dolore degli altri e che si privano di un piccolo grande privilegio per stargli accanto. Questo è meraviglioso. L'amore esiste, ed esiste in tante splendide forme. Grazie di dare voce ad episodi belli come questo.

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    1. Penso a tuo fratello che ti racconta questa storia e ho chiarissima l'immagine dell'amore di cui parli.. ❤

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  8. La bontà esiste ancora fortunatamente ;)

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    1. La bontà è tutto quello che ci resta per sperare in un futuro migliore.

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