lunedì 11 febbraio 2019

Occupano il posto auto della figlia disabile e la insultano: il danno e la beffa

Qualche giorno fa, la signora Luana Aquilano, di Torino, ha accompagnato sua figlia Alyssa all'asilo e ha dovuto fare i conti con l'inciviltà e la maleducazione di un uomo, come spesso avviene.
La mamma, infatti, avrebbe dovuto posteggiare l'auto nel parcheggio dedicato ai disabili, ma lo stesso risultava occupato da un'automobile sprovvista di tagliando.
A bordo della stessa, un uomo leggeva comodamente il giornale.
Il resto della storia, ve lo lascio raccontare dalla diretta interessata, con un post di sfogo che ha affidato alla sua bacheca Facebook...

"Stamattina ora di portare Alyssa all'asilo all'interno del Parco la Tesoriera a Torino, arrivo davanti alla scuola e vedo, come ogni giorno, che il posto riservato ai disabili (cui ha diritto mia figlia) è occupato. Trovo posto due macchine più avanti e parcheggio. Tiro giù la mia creatura di quasi 25 chili, la carico in braccio e, passando davanti alla macchina parcheggiata "abusivamente" faccio notare al signore che leggeva il giornale in macchina che il posto è destinato alle persone diversamente abili. Lui mi risponde "sono solo 5 minuti". Io stufa di questa risposta sentita già almeno 35.000 volte, alzo un po' il tono e gli dico che la macchina io l'ho parcheggiata poco più avanti ma lui si deve vergognare di aver preso quel parcheggio riservato ai bimbi con difficoltà come mia figlia. Entro all'asilo, sistemo la piccola e al mio ritorno trovo questo simpatico bigliettino incastrato nella portiera della mia macchina. Forse pensava che il mio tagliando fosse stato vinto con i punti del supermercato o forse credeva che mia figlia non fosse una bimba con difficoltà ma solo pigra perché così grande l'ho caricata in braccio..... Forse.... Non so. Non mi spiego..... Io non auguro nulla a questo signore perché le disgrazie le conosco e non mi sento di augurare nulla di brutto a nessuno. Spero solo che facendo il giro su Facebook, capiti nella bacheca di suo figlio o suo nipote, che riconoscano la scrittura e che si sentano umiliati tanto quanto ci sentiamo noi famiglie di bimbi in difficoltà per cui dobbiamo lottare tutti i giorni anche solo per un parcheggio "privilegiato" di cui, vi garantisco, faremmo volentieri a meno".

Da madre, capisco la rabbia di questa donna che davvero farebbe volentieri a meno di un posto auto, in cambio di una bambina sana e felice.
La vera disabilità, però, è sicuramente la mancanza di sensibilità di quest'uomo e di tutti quelli come lui.

Un abbraccio a Luana e alla piccola Alyssa.

12 commenti:

  1. Mi sa che a essere handicappato è solo quel signore, per come scrive... XD

    Moz-

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  2. Cara Claudia, è incedibile che al mondo ci siano per sono come quel male ducato!!!
    Ciao e buona settimana con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Per fortuna ha trovato una donna forte e combattiva, e non una povera indifesa.
      Buona settimana a te.

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  3. Un Paese che non ha rispetto di niente e di nessuno. Questa società mi fa veramente rabbrividire.
    Saluti a presto.

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    1. Purtroppo hai ragione caro Vincenzo.
      Stiamo davvero toccando il fondo.

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  4. Voglio sognare che questo "signore" venga a sapere dell'eco social del suo gesto e che faccia la cosa più giusta: le scuse (fermo restando che parcheggiare nel posto riservato ai disabili è in violazione delle regole e passibile di sanzione).
    Sperando anche che abbia imparato la lezione.
    Ma purtroppo è un sogno.

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    1. Adesso apri gli occhi e immagina che quell'uomo spocchioso e arrogante parcheggerà lì anche domani.
      Scommettiamo?

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  5. La capisco benissimo, anzi, ma purtroppo questa gentaglia c'è e ci sarà sempre..

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  6. Quei posti non sono privilegi, sono necessità.
    E chi si comporta in questo modo è un incivile a cui dovrebbe essere reinsegnata l'educazione per intero.

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    1. E non solo l'educazione.
      Credo che dovrebbero essere sottoposti a lezioni d'amore.

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