lunedì 26 agosto 2019

Gli sciacalli del web non rispettano nemmeno i morti

Il 13 agosto moriva la presentatrice televisiva Nadia Toffa, lasciando profonda amarezza nei cuori di chi la stimava o di coloro che, purtroppo, lottano contro il cancro e non vedono la luce in fondo al tunnel.
A distanza di poche ore dalla sua scomparsa, sui social è iniziato a circolare un post che mi è subito puzzato di bufala, in quanto troppo distante dallo stile della Toffa e pieno di errori grammaticali.

"Se si potesse vedere il mio corpo oltre le apparenze so’ che non riuscireste a riconoscere il mio volto, fa’ male in ogni secondo che respiro, ho dolore ovunque, il mio corpo fa’ male ed io non posso farci nulla, lui ha deciso di fare il suo corso senza di me!!!!! Che mi stà succedendo??? voglio vivere, essere libera di vivere come è libera la mia anima, la mia mente e il mio corpo voglio vivere… respirare… gioire…. voglio abbracciare questa vita e goderne di ogni singolo secondo come dono, …… ma sono stanca, non ci riesco, devo riposare…. se riesco , il riposo è diventato un traguardo da raggiungere … ogni singolo cm del mio corpo fa male, voglio reagire cerco di farlo ma poi ritorno sul mio letto!!!".

A primo acchito confesso di aver provato molto dispiacere nel leggere questo messaggio che, palesemente, mira dritto al cuore. Da una seconda lettura, però, è stato chiaro che qualcosa non quadrava.
Dopo pochi giorni, infatti, il sito Butac.it ha svelato la verità, pubblicando le dichiarazioni della vera autrice del post che, chiaramente, non ha nulla a che fare con la "Iena".

La cosa più triste della vicenda è che il post è stato associato a Nadia e diffuso da diverse pagine Facebook di matrice religiosa, con lo scopo presto raggiunto di diventare virale.
Insomma, perché non si rispetta la scomparsa di una donna giovane e con molta voglia di vincere la sua battaglia, oltretutto onorando il lutto della sua famiglia e degli amici più cari?
Sono stati proprio i parenti di Nadia, infatti, a diffondere una prima smentita, col dolore nel cuore di essere stati violati persino oltre la vita.

Insomma, se esistesse un girone dell'inferno per gli sciacalli del web, mi piacerebbe che fossero condannati ad alzarsi a sedersi perpetuamente sui carboni roventi, col sedere nudo.
Chissà se imparerebbero la lezione...

Intanto, un abbraccio alla famiglia di Nadia con la speranza che non debba più affrontare simili vicende infelici.
E' giusto che coloro che l'hanno amata e stimata la ricordino col sorriso che aveva continuato a mostrare fino all'ultimo, e non col pensiero di questo ipotetico straziante dolore corporeo che l'ha condotta sino alla fine. 🖤

19 commenti:

  1. Purtroppo lo sciacallaggio non ha rispetto neanche di chi ha perso la vita, sono senza parole.
    Sereno giorno.

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  2. Senza offesa per il canide sciacallo, che segue un istinto senza malizia né cattiveria, questo è uno dei tanti effetti collaterali del "web facile per tutti", sul quale conservo sempre un filo di disapprovazione. Chiunque può diffondere notizie, vere o false che siano, generare informazione, provocare un sorriso, o fare del male. Ho visto anche dei banner pubblicitari che offrono scoop su Nadia Toffa, circa lati oscuri della sua vita privata, che squallore...

    Chi specula in questa maniera merita soltanto di morire in solitudine, quando verrà la propria ora, perché il rispetto è uno specchio, che ti rende quello che dai. Anche lo sciacallo, prima o poi, sarà una carogna.

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    1. Nella "giustizia divina" io non ci credo più.
      Vedo gente malvagia vivere a lungo e bene, mentre persone ineccepibili morire nel fiore degli anni.
      Quindi spero che chi diffonde queste notizie paghi in vita e presto.
      Ma è un'utopia..

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    2. La giustizia divina non c'entra. E il mio augurio è simile al tuo, solo che non ho fretta, so che avverrà e non farà notizia, perché questa gente non sarà ricordata.

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  3. Il rispetto per le persone anche decedute è oramai un optional così come il concetto di dignità da parte di questi sciacalli indecorosi che di dignità non ne hanno affatto.

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    1. Suppongo non sappiano neppure cosa sia la dignità..

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  4. Mi ritrovo d’accordo con tutti quelli che hanno commentato finora.
    Posso solo aggiungere un grazie a quei siti , blog o qualsiasi cosa siano che riescono a smascherare le bufale in tempo.
    Il fatto che i parassiti del web riescano a rendere virali delle bufale che vengono poi regolarmente denunciante per quello che sono mi sembra una buona cosa.
    Si limitano i danni visto che nel web non si riescono a fermare sti personaggi.
    È il prezzo che deve pagare la libertà di parola .... la menzogna e tante altre brutte cose.

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    1. Il problema è che anche quando la verità viene diffusa, questi link continuano a girare e l'Italiano medio, commosso, ci casca con tutte le scarpe.
      Che rabbia!

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  5. Cara Claudia, credo che dobbiamo abituarci che il mondo sta cambiando, e purtroppo il rispetto sta scomparendo, e non solo in questo caso, ma in generale.
    Ciao e buon pomeriggio con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Che amarezza.
      Stiamo andando veramente a rotoli.
      Buon inizio di settimana.
      Un bacio

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  6. Ormai non c'è più da stupirsi, è deprimente lo so, ma così va il mondo...

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  7. Gente senza scrupoli che non ha rispetto per niente e per nessuno.
    Ho letto che pochi giorni dopo è morta anche sua nonna. Probabilmente non ha retto al dolore...sono molto dispiaciuta.
    Un abbraccio Claudia.

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    1. Ho letto anch'io di sua nonna.
      Per fortuna era molto anziana. Mi pare avesse circa 95 anni. Sicuramente, però, il dolore le è stato fatale.

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  8. Che amarezza leggere post come questo . Siamo caduti proprio in basso .
    A che scopo poi ? E già , la dignità ha perso la sua strada....
    Buona serata . Laura

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    1. Lo scopo non lo capirò mai.
      Ma lo sdegno è tanto.
      Buona serata a te. 😘

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  9. Lo scopo è solo utilitaristico, e certa gente se ne frega della dignità, per tirare acqua al proprio mulino venderebbe l'anima al diavolo...e offrirebbe asilo a tutti gli immigrati, senza aprire un solo convento...

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    1. Non ho mai capito se esiste davvero una possibilità di monetizzazione per le pagine Facebook che diffondono le fake news. Sono troppo onesta per intendermi di queste truffe.
      In ogni caso, è una pratica vile che andrebbe estirpata.
      Ma così non sarà..

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