martedì 27 aprile 2021

Coprifuoco sì o no, ma soprattutto perché

 
Da giorni i partiti politici, i sindacati e, soprattutto, gli Italiani si interrogano sulla reale utilità e necessità del coprifuoco fissato per le ore 22.
Con la riapertura di bar e ristoranti (in zona gialla), infatti, diventa difficile ipotizzare un servizio serale che termini alle 21.30, per lasciare ai clienti la possibilità di tornare a casa senza violare l'orario imposto.
Ma non solo.

Anche fare una semplice passeggiata con la propria famiglia, dopo il lavoro, può diventare fonte di stress.
Quello che, francamente, non riesco a comprendere è che senso abbia circoscrivere gli orari di uscita per un popolo già messo in ginocchio da questa pandemia gestita malissimo da chi è al governo.

Proprio ieri si è diffusa la notizia che, nell'ambito di una campagna di verifiche a livello nazionale presso i supermercati, il 18% di essi è risultato irregolare e dannoso in termini di contagio.
Nella maggior parte dei casi si tratta di carenze igieniche dovute all'assenza di una corretta sanificazione degli ambienti e dei prodotti.
La presenza del virus è stata, infatti, riscontrata sulla merce esposta sugli scaffali, e persino nel banco frigo o carne. Ma non solo.
Spesso, i gestori dei supermercati non controllano che all'interno del loro esercizio siano rispettate le norme di distanziamento sociale, l'uso della mascherina e il numero massimo di accessi contemporanei.
Dodici supermercati sono stati chiusi, mentre gli altri sanzionati.

Allora, se non possiamo nemmeno andare a fare la spesa, a mezzogiorno, senza correre il rischio di essere contagiati dal virus, perché dovrebbero costringerci a restare a casa dopo le 22?
Perché durante la giornata possiamo circolare indisturbati, mentre di sera e di notte è del tutto vietato?
Il virus agisce prevalentemente al buio? Ovviamente no.
I rischi di assembramento, durante la giornata, sono ridotti al minimo perché la gente è al lavoro? Nemmeno.
Basti guardare, infatti, le foto delle innumerevoli piazze affollatissime e delle arterie principali di qualsiasi città italiana, al mattino così come al pomeriggio e, di conseguenza, di sera.

Insomma, questo virus di sicuro non ha al polso l'orologio, né gli interessa se colpire a scuola, al supermercato, al ristorante o all'ufficio postale.
L'ho detto un milione di volte e non smetterò di farlo finché tutto ciò non sarà solo un lontano ricordo.

Basta vessarci con inutili restrizioni!
L'unica scelta sensata è costringerci ad indossare la mascherina e a mantenere il distanziamento sociale, in ogni luogo e a qualsiasi ora.
Solo così ne verremo davvero fuori.
Anche se la fine sembra ogni giorno più lontana!

30 commenti:

  1. "L'unica scelta sensata è costringerci ad indossare la mascherina e a mantenere il distanziamento sociale, in ogni luogo e a qualsiasi ora."...e il vaccino, aggiungo io, se posso. Se si stesse facendo una vaccinazione più celere a tutta la popolazione, forse la situazione non sarebbe così drammatica. Mio pensiero, naturalmente, senza voler fare accuse a non so chi...
    Buona giornata a te.
    Mafi

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sicuramente accelerare i tempi della campagna vaccinale sarebbe importante. E invece assistiamo a prenotazioni annullate perché non ci sono dosi. Almeno questo accade nella mia Puglia e credo anche altrove.
      Come al solito ci chiedono sacrifici enormi, ma non ci ricompensano neppure impegnandosi per portare avanti una campagna vaccinale decente!

      Elimina
  2. Non ho MAI condiviso il discorso del coprifuoco alle 22! Oltre a essere una restrizione della civica libertà, sta impedendo, a chi ha soltanto la sera come ritaglio di tempo libero di concedersi un po' di tranquille libertà fuori dalle mura di casa!
    Che fare se la gente si assembra fuori o dentro i locali? Fai girare delle ca... di pattuglie di agenti che puniscano i trasgressori!
    Ancora una volta mi sento leso nei miei diritti da un Governo e un'Amministrazione incapaci di fissare regole e farle rispettare anche coercitivamente!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma no.
      Le pattuglie servono solo a multare i fidanzati che si baciano senza la mascherina, o quelli che escono dal proprio comune per fare una visita medica e che non possono lasciarsi accompagnare da un parente se non sono disabili...

      Elimina
  3. Per me è importante mascherina,distanziamento e vaccino.Per Il coprifuoco ho qualche dubbio.Buona giornata!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono d'accordo.
      Sono le uniche cose che contano davvero.

      Elimina
  4. Mai lasciare al caso la nostra protezione e massima attenzione al nostro comportamento, Lo stato deve fare altrettanto se dice di evitare assembramenti giusto. Ho esempi di genitori di figli che nella normalità fanno tardissimo ammucchiati su muriccioli e panchine succhiando birre quando va bene. Cerchiamo almeno di proteggere loro, immaginiamo gli ospedali pieni di giovani...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non capisco tutto questo che attinenza abbia con il coprifuoco.
      Questa gente non si assembra anche nella pausa pranzo, ad esempio?

      Elimina
  5. La scelta del coprifuoco, non l'ho mai capita, il virus non ha orari per infettare. Bisogna rispettare le norme di distanziamento e indossare la mascherina, sperando in un calo dei contagi.

    RispondiElimina
  6. Il coprifuoco è un modo per evitare che di fronte a tanta gente che magari si accalca fuori da un locale, sia messa in evidenza l'incapacità ed anche l'impossibilità di sanzionarli tutti e rispedirli a casa. Ed allora cosa scelgono? Scelgono di fare stare a casa noi invece di permetterci di uscire magari controllando che si rispettino le norme. Ovviamente di giorno si deve produrre e quindi che ci si ammassi dentro un autobus a loro non importa nulla.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se al supermercato il virus è stato riscontrato ovunque, sui mezzi pubblici è ancora peggio. Ma continuiamo tranquillamente ad utilizzarli, perché non saranno mai pericolosi come bar e ristoranti, giusto?
      Poveri noi...

      Elimina
  7. Il problema degli italiani è che se gli dai una mano si prende il braccio (e si sta già vedendo), se sposti il coprifuoco alle 23 sicuro anche l'altro braccio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma guarda che quelli che si prendono tutto il braccio, se ne fregano delle norme e vanno in giro anche a mezzanotte, tanto i controlli sono inesistenti.

      Elimina
  8. Io a questo punto ho buttato la spugna. Naturalmente mascherine e distanziamento sociale e lavaggio mani. Poi accetto quello che decidono. Non è vigliaccheria è stanchezza

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anch'io accetto quello che decidono.
      Ma tutte queste restrizioni mi stanno strettissime. Posto che, per abitudine, alle 21 sono già a letto a guardare la tv.
      Però l'idea di non poter andare tranquillamente a trovare mia madre che vive a 15 km da me, mi fa impazzire.
      Ogni volta devo avere un motivo validissimo e firmare la giustificazione. Nemmeno al liceo mi chiedevano tanto...

      Elimina
  9. Dipendesse da me , coprifuoco alle h. 23 . Un'ora in più (forse) tutti
    più contenti . Famiglie , bar , ristoranti e quant'altro . Non risolvi
    problemi ma penso aiuti in generale .
    La mia paura è ; aprire oggi e tra uno o due mesi , all'inizia dell'Estate,
    nuovamente chiusura per l'aumento dei contagi e tutti in casa .Noooooooooo
    Abbraccione . Laura ***

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Credo che all'inizio dell'estate sarà impossibile richiudere tutto, per far ripartire l'economia. Ma a settembre non lo escludo, com'è già accaduto lo scorso anno.
      A maggior ragione se non si sbrigano con questi vaccini!

      Elimina
  10. MAscherina ,distanza e LAVARSI spesso mani ..
    per il coprifuoco magari mettiamo ore 23 così tutti contenti ..però usando la testa .che alla fine se non metti la mascherina ,non ti lavi ..e torni alle 3 mattina non me ne frega niente ..cavoli tuoi!
    ma se ti comporti da cretino e ti ammali ,ma sopratutto MI AMMALI ..allora si che mi girano!
    perchè questi ritorni secondo me ..magari sbaglio ehh..ma son dovuti a comportamenti stupidi di persone stupide ..
    insomma se si seguissero le regole correttamente ,almeno un pò ,magari avremo risolto qualcosa in più..invece ci si ferma ..con grande disagio ed esborso ...Tana liberi Tutti!!.. un paio mesi di pseudo libertà ...e si ritorna peggio di prima ..si triplicano morti e ricoveri ..e VAI!!!
    comunque non penso sia per coprifuoco ore 22 o 23 ..ma è che spesso ci son persone con neuroni scollegati ..


    oggi gira così
    ciaoo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il problema è che i neuroni scollegati e scellerati girano indisturbati alle 15, così come alle 23.
      Dunque dovrebbero inasprire i controlli e non ridurre il numero delle ore di libera uscita, perché non risolvono proprio nulla!

      Elimina
  11. Stronzata, come altre in questo caos dovuto alla pandemia. Io vivo poco la restrizione, ma vedo i miei figli, che vanno a festeggiare i compleanni alle 17:00 (niente party, balli e casino: solo tre/quattro amici che si vedono per un giro in bici e magari un gelato), come i bambini delle scuole elementari. Si sono stufati abbastanza! È un coprifuoco insensato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pensa che al sud i negozi chiudono alle 21. Gli uffici alle 20.30.
      Dunque la gente che lavora non ha il diritto di mangiarsi una pizza fuori con la propria famiglia?
      Non siamo tutti dipendenti statali che finiscono di lavorare alle 18...

      Elimina
  12. Spero che lo tolgano o lo spostino più avanti.
    Torno a casa tardi dal lavoro, il tempo di una doccia e di vestirmi...in pratica riuscirei a stare fuori meno di un'ora se volessi fare una cena fuori. Impensabile.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il problema, più che la cena fuori, è che dopo una giornata intera al lavoro, non avresti nemmeno la possibilità di farti una passeggiata in riva al mare con Fred.
      Per me è assurdo!

      Elimina
  13. Anche secondo me questa cosa delle 22 non ha senso. Innanzitutto crea ancora disagio alla ristorazione perché il settore potrà lavorare molto meno; poi la gente si ammasserà per trovare un posto dove andare a mangiare o bere in quel breve lasso di tempo... e ancora devo dire che i controlli sono sempre stati pochi e gli assembramenti fatti ad ogni ora. Cosa sperano di limitare alle 22 se tanto nessuno è capace di regolare la situazione fin dal mattino? >_>

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti!
      Se la gente fa i suoi porci comodi senza nessun controllo durante tutta la giornata, cosa può cambiare di sera o di notte?
      Che disastro!

      Elimina
  14. Il motivo del coprifuoco è lo stesso dell'apertura dei ristoranti solo a pranzo o dei locali fino alle 18: diminuire statisticamente il rischio. E' ovvio che il virus non va in ferie e nemmeno a dormire, la ragione è strettamente matematica: se diminuisci gli orari di apertura e limiti la circolazione delle persone i rischi di contagio diminuiscono di conseguenza. Sono tutti compromessi che cercano di conciliare l'emergenza sanitaria con quella economica, e non sono decisioni facili. In Francia il coprifuoco addirittura è fino alle 18, e hanno fatto un lockdown molto più duro del nostro. Purtroppo finchè non arriveranno vaccini per tutti queste restrizioni per me saranno inevitabili...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dunque fissare un coprifuoco tra le 14 e le 17 avrebbe lo stesso senso.
      Ridurre al minimo i contatti tra le persone, impedendogli anche solo di fare una passeggiata opportunamente distanziati e mascherati, sarebbe la soluzione alla pandemia?
      Ebbene no.
      Far rispettare il distanziamento sociale lo sarebbe.
      E darsi una mossa con questa ridicola campagna vaccinale che fa acqua da tuttr le parti.

      Elimina
    2. Sì, certo, statisticamente avrebbe lo stesso senso. Si è scelto l'orario dalle 22 alle 5 perchè la notte è "vissuta" soprattutto dai giovani, che poi sono quelli che fanno ammalare i nonni e i genitori, e sono anche quelli che meno rispettano il distanziamento sociale. Purtroppo è così, Claudia: la matematica (non la politica) ci dice che riducendo i contatti tra le persone ci sono (ovviamente) meno possibilità di contagio. E finchè non saremo tutti vaccinati (ammesso che questi vaccini funzionino, io personalmente ci credo poco... ma vabbè) non vedo altre soluzioni. Il distanziamento sociale lo puoi fare quando ci sono poche persone, ma quando migliaia di persone si riversano contemporanemente nelle vie dello shopping o dell'aperitivo è impossibile da attuare...

      Elimina

Per colpa di chi ne ha abusato, minando l'atmosfera familiare che si respira su questo blog, sono vietati i commenti anonimi, così come quelli polemici e offensivi.
Se non prendi la vita con filosofia e ami mettere zizzania, sei nel posto sbagliato.