venerdì 18 ottobre 2019

Quando la denuncia parte dai bambini. Piccoli eroi.

Negli ultimi giorni i giornali ed i tg hanno dato ampio spazio al caso della maestra di sostegno denunciata grazie alla segnalazione degli alunni di una quinta classe elementare.
E' accaduto a Roma.
Secondo i bambini, l'insegnante avrebbe ripetutamente picchiato ed insultato la sua assistita disabile, lontano dagli occhi dei colleghi.
A quanto pare, però, la donna non aveva considerato l'eventualità che fossero proprio i compagni di Melania (nome di fantasia) a denunciarla.

Questi, infatti, si sono fatti coraggio e dopo essersi consultati tra loro, hanno deciso di raccontare ai genitori gli spiacevoli accadimenti ai quali erano costretti ad assistere ogni giorno.
Lo hanno fatto per amore di quell'amica speciale che avrebbe avuto bisogno di coccole ed attenzioni in più, piuttosto che di rabbia ed aggressività.

Mi è tornata in mente una vecchia canzone di Gerardina Trovato che mi piaceva un sacco, "Piccoli già Grandi".
Perché questi bambini sono stati dei veri eroi e Melania è molto fortunata a poter contare sulla loro amicizia.
Non ho voluto approfondire i dettagli della vicenda, poiché sono molto sensibile al tema della violenza nelle scuole.
Vi ho, però, linkato la notizia in modo che possiate ottenere tutte le risposte che cercate.

Io non lo so se sono una madre troppo sciocca e apprensiva, ma non mi sento serena all'idea che mio figlio possa essere maltrattato persino nel luogo educativo per antonomasia, la scuola.
Non abbasso mai la guardia, infatti, e scelgo di crescerlo personalmente, nonostante mi piacerebbe tornare a lavorare, facendomi aiutare magari da un nido o da una baby sitter.
Però non riesco a fidarmi di nessuno, è un mio limite.

Ricordiamoci che Melania e la sua maestra sono state separate, ma la seconda continua ad insegnare in quella scuola, perché nessuno prende provvedimenti finché le indagini non saranno chiuse.
Se fossi genitrice di uno qualsiasi dei bambini che hanno denunciato, cambierei scuola a mio figlio per non rischiare di incrociare lo sguardo di quella donna, ma anche per protesta e, al tempo stesso, solidarietà.

Intanto, spero che Melania possa presto dimenticare le angherie subite, grazie anche all'amore dei suoi compagni.

35 commenti:

  1. Cara Claudia, sai che spesso mi domando se una insegnante non sia pure anche mamma!!!
    Credo che il mondo stia veramente cambiando, nell'aria ce una epidemia maligna!!!
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso 

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    1. Effettivamente in qualità di madri dovrebbero essere più umane, e invece molte di loro sono violente a prescindere dai figli. Chissà, magari lo sono anche nelle mura domestiche.
      Il mondo è alla deriva, hai ragione.
      Buona giornata.

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  2. A quell'insegnante va tolto ogni titolo che le permette di lavorare nelle scuole! E, anche se tra le varie cose sto cercando di entrare nel mondo della scuola, ti dico che fai benissimo a diffidare! Troppa gente incompetente occupa cattedre, incompetente forse non per conoscenza di ciò che insegna (che ci sono pure quelli, anche nelle università!) ma per assoluta carenza di nozioni di pedagogia. Avrei ritirato mio figlio dalla scuola finché quell'insegnante non fosse stata sospesa dall'incarico. Danno i domiciliari per molto meno, cribbio!

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    1. Il problema è che lei rimarrà a lavorare lì indisturbata o, al più, la sposteranno in un altro istituto.
      Sembra il gioco delle tre carte.
      E che ci va di mezzo? I nostri bambini.

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  3. Purtroppo conosco gente che fa la maestra o insegnante come ripiego perché è un lavoro statale e per alcuni versi "comodo". Io penso che questo lavoro richieda una sincera vocazione. Io stessa pensavo di fare la maestra e ho frequentato l'istituto magistrale ma durante i tirocini, quando ero a stretto contatto con i bambini, ho capito di non avere quella vocazione e ho lasciato perdere.

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    1. Infatti personalmente sto cercando di diventare insegnante dopo una breve esperienza l'anno scorso dove ho preso consapevolezza di potercela fare, per lo meno con ragazzi delle scuole secondarie, infatti per le primarie c'è tutto un altro percorso formativo, giustamente.
      Comodo direi che è relativo: a parte l'essere un lavoro statale, difficilmente si trova lavoro nella scuola del proprio quartiere se non della propria città, bisogna spostarsi, iniziare da zero in un'altra realtà...

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    2. Ora come ora per qualsiasi lavoro ci si sposta infatti ho un fratello che ha dovuto trasferirsi a Milano e amiche e conoscenti in giro per l'Italia. Non è solo un problema relativo all'insegnamento, te lo assicuro.

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    3. Concordo con Nyu.
      Ho già detto in passato che quella delle maestre (così come delle ostetriche) dovrebbe essere una vocazione.
      Invece, ne conosco sempre più spesso di aggressive e annoiate, che mirano solo a portare lo stipendio a casa.
      Il quadro è molto triste, e tempo che non migliorerà.

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  4. Ho letto anch'io ieri questa notizia. Da un lato abbiamo l'aspetto positivo, bello della notizia, ossia il coraggio e la solidarietà dimostrata dai compagni di quella bimba disabile, dall'altro l'orrore degli abusi e dei soprusi dovuti subire da questa bimba. Il corpo insegnante non è tutto così per fortuna, e questa insegnante andrebbe almeno sospesa in attesa della pronuncia del tribunale.

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    1. Se io fossi un'insegnante di quella scuola (e non solo) protesterei per farla licenziare, perché mi sentirei fortemente screditata e offesa nella professione a causa della sua presenza.
      Il problema è, però, che la gente si fa i fatti propri quando non deve.
      Non posso credere che nessuno del corpo docenti o personale ATA abbia mai assistito ad una scena di violenza.
      Semplicemente, ha preferito voltare la testa dall'altra parte, per tutelare la propria collega.
      E allora mi fanno tutti pena. Non solo lei.

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  5. Pensa cosa succederà ora che hanno aperto i cancelli del bestiame umano sia per il sostegno, sia per l'insegnamento.
    Gente con NESSUNA capacità e attitudine a svolgere questo mestiere, che si ritroverà a guidare una classe di bambini.

    Moz-

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    1. Questo è ciò che temo anche io... Per il sostegno ci sono già delle bestie umane incompetenti in servizio, prese dagli elenchi dei supplenti per insegnamenti specifici. Con il TFA del sostegno dovrebbero uscire professionisti più vocati a questo ruolo.

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    2. Non lo so cosa succederà.
      Cioè, lo immagino.... Ma non voglio pensarci!

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  6. Bambini d'esempio.
    Bisogna sempre avere il coraggio di denunciare (ma in taluni casi anche segnalare).
    Dire "Non denuncio perché tanto la legge non fa nulla" è sbagliato.

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    1. Infatti.
      Peccato che, come al solito, quella scuola fosse piena di adulti che avrebbero molto da imparare dai bambini......

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  7. Io lascerei la bimba nella stessa classe visto che i compagni sono
    stati solidali con lei . La maestra la manderei ad insegnare in un
    nido di serpi come lei . I bambini altrui non si toccano , maggiormente
    se hanno dei problemi . Ci vuole pazienza , carezze e perchè no ...
    qualche bacetto .
    Buona giornata . Laura
    PS. Ora mi guardo Geraldina ; mi piace un sacco .

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    1. Lo so che ti piace, e infatti ho messo il video proprio per te, invece di citare soltanto il titolo.

      Quanto ai bacetti, sai benissimo che se fossi al posto di quella maestra abbonderei, altro che.
      Buona giornata a te.

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  8. Cara Claudia, nel mio piccolo paese, la scorsa settimana sono stati raccolti da un insegnate dei temi, che riguardano un bambino con un ritardo mentale che viene ripetutamente preso in giro e umiliato da altri ragazzi...sotto forma di tema perchè così hanno scelto,( mia figlia compresa), di denunciare questi ragazzi, in maniera anonima. Ho incoraggiato mia figlia a farlo, visto che come molti bambini, avevano paura che questi bulli se la prendessero con loro per vendetta. Ora questi temi anonimi, sono stati presentati alla Preside che convocherà già inizio prossima settimana i genitori dei bulli. La cosa triste che dietro a due bulli se ne siano aggiunti altri che seguono quasi per gioco, ma gioco violento, questi ragazzi.
    Come avrai letto in uno dei miei post, io da piccola ho avuto seri problemi di umiliazione da parte di una maestra.
    Allo stesso modo tu sai le battaglie che porto avanti per i miei ragazzi speciali.
    Ho seminato negli anni, sul terreno fertile dei miei figli, come vedi Miki non si è tirata indietro.
    Questa insegnante dovrebbe essere subito licenziata.
    Ciao Valeria

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    1. Mi dispiace troppo per questo bambino bullizzato e sono felice che Miki non si sia tirata indietro.
      Ricordo la tua esperienza e mi rattrista, ma ti avrà aiutata a crescere dei figli migliori di quelli che ti hanno derisa ed umiliata.
      Spero che la preside prenda seri provvedimenti.
      Un abbraccio.

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    2. Sai Claudia quale è stata la decisione della Preside? Ha consigliato ai genitori di questo ragazzino di non prendere più il pulmino, mentre i bulli continueranno ad usufruire del trasporto...magari adesso cercheranno una nuova vittima. Vergognoso

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    3. Questo è davvero imbarazzante.
      Mi fa molta rabbia.
      Spero che qualcuno sia una lezione ai bulli, altro che!

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  9. I compagni di Melania sono stati meravigliosi. Era giusto che qualcuno intervenisse ed era altrettanto giusto che questi piccoli spettatori avvisassero chi di dovere.
    Ci saranno chiaramente delle indagini, ma spero poi che questa maestra smetta d'insegnare. Non è un lavoro che possano fare tutti e certamente non può farlo una persona tendenzialmente violenta.
    Povera bimba :(

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    1. Purtroppo non credo che andrà a finire così.
      Anche se ci spero sempre.

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  10. vicenda davvero terribile, come tante altre che putroppo spesso ci troviamo a commentare. Vengono in mente le immagini di altri maltrattamenti nelle scuole. Ciò che mi sento di dire però è che dobbiamo dare fiducia alla scuola e da parte dello stato dovrebbe esserci maggiore impegno a sostenere una delle colonne portanti di un paese, attuando programmi importanti, finanziamenti, contratti adeguati per chi lavora.
    Mi auguro che quella povera bambina possa dimenticare tutto ciò presto, e invece spero che un fatto del genere non cada nel dimenticatoio
    a presto

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    1. Purtroppo, come ho scritto, è un mio limite.
      Non riesco più a fidarmi della scuola e delle istituzioni.
      Chissà se riuscirò mai a cambiare idea...

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  11. Purtroppo non è il primo caso, un forte plauso va ai bambini, che hanno denunciato questi abusi.
    Saluti a presto.

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    1. Sì. Almeno loro si sono schierati dalla parte giusta, senza remore!

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  12. Guarda io da un mese ho iniziato a lavorare alla scuola elementare come assistente ad un bambino autistico. Ed è meraviglioso come i suoi compagni lo aiutino, lo proteggono, cercano un contatto con lui, anche il più casinista dei bambini, davanti a lui si trasforma. Per quanto sia faticoso lavorare in una classe con un caos bestiale, dove gridano i bambini e le maestre gridano ancora più forte per farli stare zitti, o per lo meno cercare di farsi sentire. Arrivi quasi ad odiarli queste piccole pesti...ma poi quando vedi queste scene, mi si scioglie il cuore. Perché noi adulti pensiamo che i bambini a volte siano troppo piccoli per capire, per vedere la reale realtà, ma invece loro sono molto più avanti di quanto immaginiamo e queste piccole/grandi azioni sono la prova.

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    1. Ho sempre pensato che i bambini siano molto più avanti rispetto ai tre quarti degli adulti.
      E sì, capiscono tutto.
      A maggior ragione l'amore e la solidarietà.
      Intanto, auguri per il nuovo lavoro.
      Abbi cura del bambino speciale.

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    2. Grazie!!! E certo lo farò senz'altro!!!

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  13. Concordo con Laura "La maestra la manderei ad insegnare in un
    nido di serpi come lei".
    Buon sabato.

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    1. Invece resterà esattamente al suo posto. Scommettiamo? 😭

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  14. Innanzitutto nessuno deve aver paura di denunciare, bisogna farlo assolutissimamente, e poi che bisogna essere più severi rispetto a certi atteggiamenti, in galera e via.

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    1. Queste la galera non la vedono neanche col binocolo, altro che!

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