giovedì 3 ottobre 2019

Sedicenni al voto: sì o no?

Si discute in questi giorni della possibilità di estendere il diritto al voto, in Italia, ai sedicenni.
Ovviamente, però, non mancano le polemiche.
Ci si chiede, infatti, perché un ragazzo possa essere maturo abbastanza per esercitare la propria scelta elettorale, ma non per guidare l'automobile, ad esempio.
Allo stesso modo, dal punto di vista giuridico, se un adolescente ha il diritto di voto, dovrebbe essere giudicato alla stregua di un adulto in caso di reati più o meno gravi.

Insomma, gli aspetti da considerare sono davvero tantissimi.
A me pare soltanto una trovata per contrastare la forte disaffezione alle vicende politiche del Paese, che porta gli Italiani a recarsi alle urne sempre più malvolentieri, facendo registrare dati di affluenza bassissimi.
Non mi sento, però, di giudicare la reale capacità di un giovane di esprimere una scelta consapevole.
C'è da dire, infatti, che tantissimi adulti votano in maniera superficiale, per ignoranza o pressappochismo. 
Dunque, verrebbe da pensare che i ragazzi non potrebbero fare di peggio nemmeno impegnandosi.
Magari, però, l'estensione del diritto di voto ai giovani dovrebbe avvenire di pari passo al ritorno in tutte le scuole medie e superiori dello studio dell'educazione civica.

Di contro, c'è da dire che in un'era in cui ormai la politica si fa sui social e a colpi di like, non è escluso che i giovanissimi possano avvicinarsi ad un partito o ad un candidato per qualche frase ad effetto lanciata su Instagram, e delle foto strategiche.
In questo caso, per ottenere consensi, basterebbe assumere un buon social media manager ed affidargli il proprio destino.

Probabilmente, però, così facendo, a scalare le vette del potere sarebbero sempre più personaggi opinabili come Salvini, e simili.
Che ne pensate?

45 commenti:

  1. Un post muy interesante!
    Espero verte pronto por mi blog! ♡♡♡

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  2. Cara Claudia, la cosa è molto complicata, io direi che prima di tutto nelle scuole si parlasse di più, bisogna far conoscere a tutti gli studenti l'importanza di tutto questo!!!
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Purtroppo i programmi scolastici sono, a mio avviso, sempre più distanti da quanto occorre conoscere per imparare a.... vivere!
      Buona giornata a te.
      Un bacio

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  3. Tolgono Educazione Civica dalle scuole e vogliono fare votare a 16 anni?
    Ho speranze verso i giovani, ma vanno guidati, sennò si creano falsi miti e falsi valori, e finiscono per votare inconsapevolmente, come - si è visto - fanno molti adulti che pare abbiano perso la memoria recente.
    Invece di abbassare l'età minima per votare, abbassiamo l'età massima per ricoprire ruoli istituzionali, cioè svecchiamo il parlamento da certi individui parassiti? E nessuna carica "a vita", dato che loro per primi parlano di flessibilità nel lavoro e di addio al posto fisso...

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    1. Sono pienamente d'accordo, ma sappiamo bene entrambi che la tua proposta è del tutto utopistica in un Paese come il nostro.
      Certi vecchi sciacalli che ci governano resteranno lì fino all'ultimo dei loro giorni, e intanto cercheranno di raccattare voti ovunque, con metodi più o meno discutibili.
      Dopo i giovani a chi daranno il diritto di voto?
      Agli immigrati senza nessun titolo di cittadinanza? :((

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  4. Ciao Claudia! Sono d'accordo con te, sia per i pro che per i contro. Come hai giustamente sottolineato tu, le mosse giuste da fare dovrebbero essere, innanzitutto: un serio programma di Educazione Civica e dare un taglio alla "politica da social" che spesso diventa ridicola. Purtroppo il problema del voto superficiale o della rinuncia al voto di tanti adulti resta, ma temo proprio che sia una questione annosa… e ultimamente tante persone, ahinoi, sono sfiduciate anche per dei buoni motivi!

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    1. E' proprio così.
      Mi sento sfiduciata persino io che sono una fedelissima delle urne, ma che ultimamente vado a votare per inerzia e non più con l'idea che serva davvero a qualcosa.
      Il vero problema è che non vedo la luce alla fine del tunnel, e penso che la situazione andrà via via peggiorando.
      Sempre che qualcosa di peggio sia fisicamente possibile....

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  5. Anche a me pare troppo presto e cmq una riforma del genere non potrebbe e non dovrebbe essere disgiunta da una più ampia che portasse i sedicenni ad essere considerati maggiorenni. Di fatto più che parlare di abbassare l'età del voto si dovrebbe abbassare la maggiore età e lo trovo eccessivo. Concordo con Gas, tolgono Educazione Civica dalle scuole e poi vogliono far votare i sedicenni? È evidente che come anche hai scritto tu, si punta ad ottenere voti dai giovani come fossero dei like su fb. Sconsiderato.

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    1. Esattamente.
      Continuo a non capire perché utilizzare due pesi e due misure tra la possibilità di votare e tutti gli altri diritti/doveri dei maggiorenni.
      Sarà solo l'ennesima barzelletta all'italiana....

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  6. Io un sedicenne l'ho in casa. Ti direi che probabilmente voterebbe con più cognizione di causa e serietà di certi 'adulti' che lo fanno semplicemente seguendo, da pecora, i dettami di alcuni partiti.
    Certo, i ragazzi a 16 anni sono influenzabili, e invece a 18? Pure!!!
    Detto questo non penso che il voto di questi ragazzi possa modificare la realtà della politica italiana, non saranno loro l'ago della bilancia.
    Se poi penso a chi ho dato io il mio primo voto, mi viene da ridere.....

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    1. Adesso sono curiosa.
      Chissà chi hai votato.... Ahhh, tutti abbiamo degli scheletri nell'armadio, tranquilla. :P
      Quanto alla consapevolezza, dici bene. Non credo ci sia differenza tra i 16, i 18 ed i 45 anni...

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  7. Una proposta che gira da anni, certamente i giovani hanno bisogno di avvicinarsi alla vita del Paese, ma inizierei con l'educazione civica nelle scuole e soprattutto ascoltandoli un po'di più.
    Sereno giorno.

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    1. Vedo che siamo tutti d'accordo.
      Non capisco perché l'educazione civica sia ormai una rarità nelle scuole.
      A mio avviso è la materia più utile dopo l'italiano, l'inglese e la matematica.

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  8. Sulla capacità di giudizio di un sedicenne non posso pronunciarmi, magari lo farò quando i miei figli raggiungeranno quell'età e avrò modo di conoscere meglio l'argomento. Resto dell'idea, però, che se si è sufficientemente maturi per votare lo si è altrettanto per, in caso di reati, assumersene la responsabilità ed essere giudicati da un normale tribunale e non come minorenni. Diritti e doveri vanno di pari passo, altrimenti sono solo mosse per accaparrarsi elettori.

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    1. Bravissima.
      E' esattamente quello che ho scritto.
      Comodo essere "maggiorenni" soltanto alle urne...

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  9. Per me è no, e comunque se fosse vero la maggiore età dovrebbe anch'essa passare a 16, resto però dell'idea che sarebbe un errore.

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  10. Io metterei una specie di esame, per dare diritto al voto.
    Altro che dare il diritto ai sedicenni.
    A sedici anni le cagate che si dicono sono astronomiche, la gente non è ancoa formata in modo critico.

    Moz-

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    1. In realtà l'esame dovrebbe valere per tutte le età.
      Vogliamo dire che i trentenni non sparino cazzate?
      Così come i cinquantenni, ecc........

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  11. Mi sembra la classica mossa per accalappiare i voti di quella fetta di "mercato" che si informa prevalentemente sui social.
    A mio avviso si deve votare a 18 anni, non prima.

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  12. Allora: il diritto di voto riguarda tutti i cittadini con almeno 18 anni d'età, quindi maggiorenni.
    Se si dà il diritto di voto ai sedicenni si assume che siano maggiorenni con tutto quanto ne consegue (piena capacità giuridica)?
    Patente a 16 anni, possibilità di stipulare contratti, eccetera? Mah! Ho già dubbi sull'operato degli adulti...
    Sono d'accordo con la Dama: mi pare più una manovra acchiappavoti.

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    1. Credo che nessuno di noi abbia dubbi in merito.
      Forse soltanto i seguaci del politico di turno che propone la manovra potranno negare l'evidenza..

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  13. Sono contrario.
    Buon pomeriggio.

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  14. Contraria la penso esattamente come Gabriele...non che a18 migliori...però...16 mi sembrano ancora molto piccoli soprattutto alcuni...

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    1. Infatti.
      A 18 anni cambia poco, ma sicuramente a 16 sarebbe peggio..

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  15. Ciao Claudia,concordo sul tuo scritto e aggiungo che noi numericamente, come popolo votante non ci discostiamo dagli altri paesi democratici,certo noi un tempo avevamo percentuali più alte perché le persone meno acculturate pensavano che votare sia un obbligo e non un diritto.Oggi si vota in meno ma peggio e allora credo che il voto al sedicenni potrebbe essere un viatico,assieme allo studio scolastico della nostra Costituzione per interessare i giovani alla politica e con il voto anche la maggiore età, forse renderebbe questi giovani più responsabili del loro futuro.
    Ciao .fulvio

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    1. Effettivamente prepararli al voto e permettergli di farlo potrebbe responsabilizzarli, ma non è neppure così scontato.
      Quindi, onestamente, preferirei fargli studiare la Costituzione e, poi, magari, valutare la loro capacità di votare attraverso un esame specifico.

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  16. Non ho più voglia d'andare a votare nemmeno io.... tanto alla fine fanno quello che vogliono loro. Tra i 16 e i 18 non c'è differenza, se un ragazzo è maturo e responsabile. Ciao.

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    1. Effettivamente, esistono sedicenni ben più maturi di quarantenni..

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  17. Oddio, l'abbassare l'età di diritto al voto spero che non sia una sorta di "scaricabarile" sui giovani in caso qualcosa vada storto, cioè, uno specchietto per le allodole che faccia di più notare alla gente una eventuale incapacità di scelta di un 16enne piuttosto che un malgoverno di un 50-60enne «Ehhh vedi? D'altronde che capiscono 'sti ragazzetti...guarda chi hanno votato...ecc ecc» (va beh che tanto succede anche adesso, in fondo fra 16 e 18 anni non è che ci sia poi tutta sta gran differenza come scrive giustamente sopra Ale)

    La faccenda dell'attrazione tramite frasi "forti" sui social secondo me fa forse più presa sui "vecchi" che adoperano facebook et similia più che nei ragazzi!

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    1. Sai che non ci avevo pensato?
      I giovani sono sfaticati, non lavorano, non fanno figli, non studiano, ecc.
      La colpa è sempre dei giovani.
      Perché non addossargli anche quella del cattivo governo?
      Non fa una grinza....

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    2. Esattamente, pensavo proprio a quello! Già c'è tanto di quel pregiudizio...alle volte pure io mi accorgo che per certe cose mi metto a dire "eh sti ragazzetti, all'epoca mia...bla bla"

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    3. Ahahaha
      Persino tua nonna ti prenderebbe a sberle.
      Ma quanti anni hai?????????!!!!!! :P

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    4. Ahahah 😂😂 Ho detto PER CERTE COSE, non sempre!

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  18. Sono d'accordo sostanzialmente con quello che scrivi sul tema, meno sul fatto che si tratti di una "manovra acchippavoti" come ipotizzato da te e Sara (sicuramente invece è per contrastare la disaffezione della politica).
    Anche perché i 18enni di oggi non è che votino tutti da una parte, eh :D, idem i 16enni: non è che siano tutti della stessa corrente politica.
    Però sotto sotto mi piace l'idea di responsabilizzare i giovani con il voto.
    Può sembrare un paradosso perché i giovani al contrario sono più influenzabili dal Potere (non dalla voglia di conquistare o di farsi sedurre dal potere; dal Potere che tesse la tela della nostra società), ma proprio per questo covo sempre l'idea romantica e coltivo la speranza che i giovani riescano a spezzare certe dinamiche della nostra attuale società, a portare un vero cambiamento.

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    1. Io invece sono molto più scettica e concordo con David che questo potrebbe essere solo un modo per dare la colpa anche del fallimento del governo ai giovani.
      No, non ci vedo proprio nulla di positivo in questa proposta..

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    2. ahah, per fortuna che in un altro post mi davo del non sognatore e tu invece ti definivi sognatrice :D

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    3. Sognatrice mi pare eccessivo.
      Io al massimo faccio progetti.
      Per i sogni non ho più l'età, e lo ripeto spesso, no? 😜

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  19. The difference between a democracy and a dictatorship is that in a democracy you vote first and take orders later; in a dictatorship you don't have to waste your time voting. (Charles Bukowski)

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    1. In Italia ci sarebbe la democrazia?
      Stando alle parole di Bukowski proprio no......

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  20. "In questo caso, per ottenere consensi, basterebbe assumere un buon social media manager ed affidargli il proprio destino."

    È già così alla fine. I partiti più grossi e i politici più in vista hanno tutti dei canali social, con cui comunicano alle loro "nicchie di pubblico", tanto che alcuni politici (come per esempio Salvini) potrebbero benissimo far carriera come influencer.

    Tralasciando questa digressione, non penso che il diritto di voto ai sedicenni sia una grande idea, a quell'età o non si ha nessun interesse per la politica o si hanno le prime idee... Ma ancora superficiali.

    Dicono che l'idea sia dare più rappresentanza ai giovani, e l'intento è nobile: i giovani sono una netta minoranza in Italia, e di conseguenza le azioni politiche sono rivolte più alle maggioranze mature e anziane della popolazione. Questo però rischia di generare politiche che non guardano eccessivamente al futuro e guardano più ai mesi successivi che agli anni a venire. Prova ne è che questa idea circolava nemmeno venti giorni fa (il post è del 3 ottobre, e colpevolmente lo commento solo ora), ma sembra già vecchia e archiviata.

    Allo stesso tempo però questa proposta mi sembra abbia più un intento demagogico che altro: numeri alla mano non penso che cambierebbe in modo radicale la percentuale di rappresentanza giovanile in parlamento. Io sinceramente preferirei la politica facesse proposte per piani più lungimiranti senza il bisogno di aggiungere quello 0.5% (?) in più di votanti.

    Mammamia che commento lungo. Perdonami il wall of text.

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    1. Ahahha
      Nessun muro di testo, sei super perdonato.
      Quanto alla carriera da influencer di Salvini, se noti, la maggior parte dei suoi assidui commentatori proviene da un pubblico giovanissimo.
      E meno male che non tutti hanno diritto al voto, mi vien da pensare. 😅
      Quanto ai sedicenni, però, non ne farei una questione di maturità o di interesse alla politica, perché trovo che questi scarseggino a 16 come a 18 anni. Quindi non cambia nulla.

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