domenica 6 ottobre 2019

Buona domenica senza paure

Buongiorno amici e buona domenica.
Ieri ho letto una riflessione che Angela Del Prete ha affidato alla sua bacheca Facebook, in merito alla sparatoria nella questura di Trieste in cui sono venuti a mancare gli agenti Pierluigi RottaMatteo Demenego, per mano del 29enne Dominicano Alejandro Augusto Stephan Meran.
Le sue parole mi hanno toccata nel profondo, tanto che ho deciso di condividerle con voi.

"Bisogna vivere a Trieste per capire cosa è successo ieri.
No, non parlo delle vite stroncate di due miei coetanei, no. Quello si capisce benissimo. E di parole giuste o sbagliate se ne stanno dicendo a bizzeffe.
Bisogna vivere a Trieste per capire come, anche se questo trambusto tra qualche giorno finirà, passerà lo shock, e si andrà avanti, quello che è successo ieri segna il vissuto cittadino.
"Davanti alla questura" un triestino ci passa mediamente almeno una volta al giorno.
“Davanti alla questura” ci passi solo solo per cercare parcheggio. 
“Davanti alla questura” è quando ti devi vedere con qualcuno e lo dici con leggerezza.
Perché c’è una bella panchina di fronte, con alle spalle il Teatro romano. E capita sempre di vedere gente che si bacia, si abbraccia. Persone che sorridono, si incontrano.
“Davanti alla questura” è una normalità cittadina che da ieri, per chi questa città la vive, la respira, la cammina, non c’è più. 
Perché magari continueremo a dirlo: ci vediamo “davanti alla questura”. Ma inevitabilmente ricorderemo anche un soleggiato 4 ottobre, dopo giorni di nuvole, diventato all’improvviso tragedia. 
Questo è.
Triestezza.
E no, non è un refuso.".

Ai Triestini giunga la mia massima solidarietà, con l'invito a non aver paura.
Proprio come ci insegnava Paolo Borsellino, vittima di uno Stato che non ha saputo (o forse voluto) proteggerlo.
Uno Stato che non garantisce nemmeno la sicurezza di chi lavora per tutelare quella dei cittadini.
Ma, come giustamente scrive Angela, "di parole giuste o sbagliate se ne stanno dicendo a bizzeffe" ed io non voglio più farlo.

Un abbraccio alle famiglie delle vittime.

37 commenti:

  1. Se dovessimo evitare tutti i luoghi che sono stati teatro di tragedie, non dovremmo quasi più muoverci.
    Ci ripetiamo che la vita continua, "the show must go on" (teoria che non sempre mi vede favorevole ma mi devo adeguare), perché stavolta un fatto tragico dovrebbe essere diverso dagli altri? Non capisco.

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    1. Non è diverso dagli altri, ma semplicemente visto con gli occhi di chi ne è rimasto davvero turbato.
      Consideriamo, ad esempio, cosa accade ai Genovesi ogni volta che passano da sotto al ponte Morandi o a quel che ne rimane. Noi, "dalle nostre comode case" possiamo solo immaginarlo. Anche lontanamente.
      Ecco, per i Triestini la sparatoria in questura sarà uno shock che rimane, e mi sembrava giusto esprimere la mia solidarietà.
      Ho reso l'idea?

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    2. Dovremmo restare davvero turbati a prescindere dalla distanza che intercorre tra noi e una qualunque tragedia. Secondo me il mondo sarebbe migliore.
      Io stesso mi sono chiesto "Perché Trieste?", dato che non sono abituato a soffrire per vicende accadute lontano o a perfetti sconosciuti; mi arrabbio, sostengo le idee di chi reagisce e ci metto la faccia per sostenerle, mi dispiace, ma non riesco a soffrirne più di tanto. Forse perché impazzirei nell'assimilare tanta sofferenza, nell'abbracciare sinceramente anche se a distanza chi ha subito uno shock violento come questo... Ma al tempo stesso, se questa empatia fosse un fenomeno tanto sincero quanto condiviso e virale, i "cattivi" sarebbero davvero meno di adesso. E anzi si riconoscerebbero a vista prima di agire. Perché sarebbero gli unici che vedremmo soli.

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    3. Sono sempre stata una persona molto empatica ma, onestamente, non provo sofferenza per le catastrofi naturali o gli attentati molto lontani da me.
      Credo che se le stesse cose avvenissero nella mia città, allora sì che sarei a disagio, o mi sentirei in pericolo.
      Non è questione di cattiveria, ma di semplice realismo.
      Altrimenti dovremmo soffrire per ogni singolo morto di cui ci raccontano le cronache ogni giorno, in Italia e nel mondo.

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    4. "Non è questione di cattiveria, ma di semplice realismo".
      Concordo con te.
      Buona domenica.

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    5. Grazie Giancarlo.
      Buona domenica a te.

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    6. Per cattivi intendevo chi causa tragedie, non chi resta indifferente...
      Forse questa breve sequenza tratta da Star Trek TNG spiega meglio delle mie parole il mio pensiero.

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  2. Mi piace molto l'idea di parlare di quella tragedia con questi toni e riportando questo pensiero della sig.ra Angela.
    Ho letto cose aberranti, polemiche inutili, insulti.
    Se fosse stato davvero un problema di fondina, bisognerebbe intervenire assolutamente e dare ai poliziotti attrezzature adeguate.
    Se fosse stato errore umano, bisognerebbe a maggior ragione avere rispetto.
    Se fosse problema "che i delinquenti bisogna trattarli con guanti di seta", bisognerebbe allora cercare di capire (io non credo: allora di questi casi purtroppo ne avverrebbero una decina al giorno).
    Ad ogni modo sono problemi e questioni che devono essere affrontati da chi di competenza.
    Questi temi non possono essere trattati così superficialmente come fanno gli italiani sui social, come se fosse una partita di calcio: "Ah Giampaolo deve lasciare fuori Suso", "Ah i poliziotti devono poter ammanettare i ladri".
    Detto questo, l'elemento che ha più focalizzato la mia attenzione è la PAZZIA del dominicano.
    Troppi fatti di cronaca hanno alle base questo elemento (che poi in sede processuale serve anche a fare avere una condanna più lieve).
    Da dove nasce questa pazzia?
    Questo bisogna cercare di capire.
    Per questo riflettevo sul tema pazzia e criminalità sul post di MikiMoz relativo al film Joker...

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    1. Purtroppo i social danno diritto di parola a troppi imbecilli. Ti ricordi il mio post sui tuttologi del web? Ecco.. Inutile aggiungere altro.
      Per quanto riguarda, invece, la pazzia, mi vien da pensare che in fondo siamo tutti un po' matti, ma questo non ci autorizza ad uccidere.
      Bisognerebbe che il sistema sanitario italiano tenesse maggiormente sotto controllo i malati, proprio per prevenire tragedie. Sbaglio?

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  3. Due precisazioni:

    "Ho letto cose aberranti, polemiche inutili, insulti": non qui

    Se fosse problema "che i delinquenti bisogna trattarli con guanti di seta", bisognerebbe allora cercare di capire

    Dico questo perché molti sostengono che i malviventi fanno questo perché al momento dell'arresto hanno troppe garanzie e sono tutelati dalla legge, mentre i poliziotti non possono permettersi di sfiorare l'arrestato, altrimenti finiscono nei guai (Ecco, se posso dare il mio parere personale, quest'ultima cosa per me è una cazzata colossale).

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    1. Era sottinteso che non avessi letto qui le polemiche.
      Quanto al comportamento dei poliziotti, qui si apre un luuuuungo discorso che forse sarebbe meglio non toccare.
      Il caso Cucchi ti dice qualcosa???
      Altro che "finiscono nei guai" se li sfiorano. A me pare che nelle caserme accadano cose che noi comuni mortali non possiamo neppure immaginare, e che l'omertá sia tale da coprire tutto.
      Sono drastica, lo so, ma onesta.

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    2. Ho qualche conoscente nelle forze dell'ordine, mi hanno confermato, in via confidenziale, che nelle caserme talvolta si adottano modi poco ortodossi su gente in stato di arresto, in attesa che arrivi il loro avvocato... Di solito è per fare abbassare la cresta quanto basta a soggetti che sfidano gli agenti, appunto con "Non mi puoi toccare, sbirro!", ma qualche volta ci sono agenti teste calde che abusano della divisa che indossano.

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    3. Ovviamente lunge da me l'idea di fare di tutta l'erba un fascio ma, onestamente, non mi sentirei tranquilla sapendo mio figlio in caserma.
      Posto che se vi entra significa che non sono stata una madre impeccabile e che ho motivi ben più seri per preoccuparmi..

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    4. Mio marito li conosceva purtroppo.... sono sconvolta, non ho aperto il pc fino adesso, anche perchè ho avuto un'altro lutto. Comunque mio marito anche oggi è stato per lavoro in questura, si comincia a fare un quadro della situazione, il pazzo non era pazzo e sapeva benissimo quello che faceva. Altro non posso dire, comunque complimenti Claudia per il tuo post....

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    5. Grazie Ale.
      Ti ho pensata in questi giorni.
      Ho letto che l'omicida non era pazzo per niente e spero che paghi senza sconti.
      Intanto coraggio, per il lutto.
      Un abbraccio anche a tuo marito.

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  4. Cara Claudia, credo che la Sicilia abbia due eroi e dovrebbero mai dimenticare ciò che loro hanno provato a cambiare, purtroppo non ci sono riusciti, hanno dato la loro vita per questo.
    Ciao e buona domenica con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Ti riferisci a Falcone e Borsellino, immagino.
      Eroi è la parola giusta.
      Buona domenica.

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  5. Questi fattacci sono sempre accaduti ma da alcuni anni sono in aumento, un brutto mondo per il futuro dei nostri figli e nipoti. La razza umana è la peggiore che esista sul nostro bel pianeta Terra.
    Buona domenica.

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    1. Non sarà la peggiore, ma temo che ci vada troppo vicino..
      Buona domenica

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  6. Esprimo il mio cordoglio alle famiglie delle vittime.

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  7. Grazie per avere condiviso quanto hai letto su facebook.
    Mi dispiace molto per quei poveri ragazzi che nello svolgimento del loro dovere oggi non ci sono più.

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    1. Le morti sul lavoro sono sempre molto tristi e non dovrebbero verificarsi..

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  8. Parole sagge, purtroppo il "male" sta dilagando.

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  9. Pur non essendo mai stata a Trieste, ho immaginato il luogo, un luogo di ritrovo e di vita cittadina, che sicuramente non sarà più lo stesso. Anch'io non voglio far polemiche ma solo esprimere tutto il mio doloro alle famiglie. Buona domenica.

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    1. Le polemiche sono del tutto fuori luogo, infatti.
      In questo momento c'è bisogno solo di amore e di comprensione.
      Serena domenica a te.

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  10. Apprendo la terribile notizia saltando da un blog all'altro, a casa mia la tv ormai da tempo non viene sintonizzata sui tg o canali live che parlano di cronaca, non o se è un bene o meno, ma per adesso a me sta bene così!
    Mi sono unita ai lettori fissi. Il mio blog è La sabbia nella clessidra se ti va di passare mi fa piacere.
    Un abbraccio, ale

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    1. Passo subito a trovarti.
      Intanto, benvenuta.
      Buona domenica.

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  11. Sono addoloratissima per questi due ragazzi.
    E sono addolorata per i triestini che passando lì, da oggi in poi, ricorderanno con amarezza questo terribile 4 ottobre.
    Davvero nessun luogo è sicuro, ora più che mai.
    Buona domenica sera.

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    1. Hai ragione, purtroppo.
      Nessun luogo.
      In Italia e nel mondo.
      Buona serata a te.

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    2. Grazie LaDama Bianca da una triestina.

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  12. Molto toccante il commento che hai postato di Angela. Parole semplici, chiare e che arrivano dritte al cuore e ti fanno comprendere e provare quasi in prima persona le sue emozioni.

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  13. Ci sono luoghi che assumono altri aspetti, davanti alla questura ora c'è il dolore...
    Un abbraccio ai Triestini.

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    1. Grazie Valeria. Ale♥

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    2. Valeria cara, mi ero persa il tuo commento.
      Sei una bella persona, come al solito. 😘

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