giovedì 26 luglio 2018

Prete sorpreso nudo in auto con bimba di 10 anni


Nei giorni scorsi, a Prato, un sacerdote è stato arrestato perché colto in flagranza di reato, mentre si trovava fermo in auto, nudo, con una bambina di 10 anni.
Non voglio soffermarmi sulla notizia, che potrete leggere qui o su qualsiasi altro quotidiano, ma vorrei fare una riflessione più ampia.

Premetto che da qualche anno ho deciso di definirmi atea, per motivi di cui non intendo discutere in questa sede.
In ogni caso, in passato, ero molto credente, e partecipavo alle attività della mia parrocchia. Smisi di frequentarla soltanto quando trasferirono don Angelo, un prete buono e onesto, come pochi altri.
Da allora, prima che in Dio, smisi di credere nella chiesa.
La cronaca giornaliera, poi, non mi ha mai aiutata a cambiare opinione.
Quanti sacerdoti pedofili vengono denunciati in Italia e nel mondo?
Quanti di questi finiscono davvero in carcere o vengono coperti dal Vaticano e trasferiti semplicemente altrove?

Ma la cosa che mi fa più rabbrividire è il confronto quotidiano con i cattolici.
Oggi sarò impopolare e dirò la verità.
Perché chi crede in Dio si sente continuamente autorizzato a giudicare chi, al contrario, non lo fa?
Avete mai conosciuto un ateo che entrasse in una chiesa e cominciasse a chiedere ai presenti di smettere di credere, perché Dio è una menzogna, non esiste, un'invenzione cinematografica o qualsiasi altra cosa?
La risposta è no.

Al contrario, però, ogni volta che mi professo atea, ecco spuntare il moralizzatore di turno che tenta di farmi cambiare idea.
Eppure, intorno a me, vedo molti cattolici super praticanti fedifraghi, altri avidi e pronti a scendere a compromessi per un mero tornaconto economico. E potrei continuare.

Quindi, non credo in Dio, ma persino meno nella chiesa.
Quando l'omertà lascerà spazio alla trasparenza, e i sacerdoti torneranno a seguire il proprio spirito, anziché il portafoglio, forse mi ricrederò.
Intanto, solidarietà per questa bambina di 10 anni che, probabilmente, sarà costretta a convivere con i suoi demoni. Per sempre.

57 commenti:

  1. Si definisce ateo o atea colui o colei che non crede in alcuna divinità, ne nega o non ne riconosce l'esistenza. Non c'è nessun rapporto con la Chiesa in generale e il comportamento di chi l'amministra.
    L'ateismo è una posizione filosofica.
    La Chiesa veicola il divino servendosi dell'umano che facilmente sbaglia. Santi come Francesco e Caterina non si sono scandalizzati per le condizioni vergognose in cui versava la Chiesa dei loro tempi.
    Senza la Chiesa Cristo sarebbe solo un dubbio personaggio storico e i credenti sarebbero privati dei sacramenti che accompagnano la loro vita.

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    1. Strano. Reminiscenze di adolcescente mi dicono "credo la chiesa, una santa cattolica e apostolica"..
      Ripetuto ad alta voce durante ciascuna messa. Ecco, non penso che Dio e la chiesa siano davvero scindibili. In ogni caso, non credo nell'uno e neppure nell'altra.
      So cosa significa ateismo, ed è perfettamente la condizione che mi rappresenta.

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    2. Nei Vangeli si parla di Cristo che entra nelle sinagoghe ben sapendo che l'istituzione era un nido di vipere. Ai fedeli che lo seguivano diceva: "Fate quello che i sacerdoti dicono ma non seguite i loro comportamenti reali e peccaminosi"
      Alla fine distrusse la vecchia istituzione e nacque la nuova Chiesa. Come credente non posso suggerire a Dio, il Mistero, quello che dovrebbe fare, ma sono certo che sarà fatto.

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  2. Premesso che il Signore lascia assoluta libertà a ciascuna sua creatura: “ io busso alla tua porta se apri noi prenderemo dimora presso di te” , quindi lungi da me dare un giudizio, tuttavia vorrei fare qualche precisazione.
    Sovente si smette di frequentare la chiesa per i più svariati motivi (indolenza, noia, mancanza di significato, delusione... ) e smettendo di frequentarla, senza volerlo, si smette di alimentarsi con i sacramenti, senza i quali la fede si affievolisce. Se smettessimo di alimentarci piano piano, purtroppo, ci ammaleremmo, è la stessa cosa che avviene privandoci dei sacramenti: piano piano ci ammaliamo nell’anima. La chiesa, sposa di Cristo, ci permette di rimanere vivi nella fede. Il Cristo non è una filosofia, Gesù è realmente presente nell’eucarestia, lo ha detto lui durante l’ultima cena e sempre lui ha istituito i sacramenti affinché prendessimo forza da questi “segni” potenti. Per esempio, il sacramento del matrimonio non è solo fare una bella cerimonia col vestito vaporoso e bianco, bensì essere coscienti di mettere fra lo sposo e la sposa il Cristo vincitore persino della morte. Ecco che allora sposarsi in chiesa non è “tradizione”, ma una richiesta e conferma che fra me e il mio sposo, e nella mia famiglia, agisce e agirà, sempre, lo Spirito di Dio stesso, insomma una “ garanzia”, sempre se fatto con fede vera.
    Ora, noi uomini, anche quelli consacrati nel sacramento dell’ordine o del matrimonio, siamo davvero molto fragili e questi preti, così come tante donne e uomini, spose e sposi, commettono davvero peccati che gridano contro il cielo, ma il giudizio aspetta a Dio, a noi tocca pregare e non allontanarci dalla chiesa, che è il “prolungamento” di Dio. Ciao Claudia e serena giornata.
    sinforosa

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    1. Posso solo dirti che quando mi sono sposata in chiesa il parroco era perfettamente a conoscenza del mip ateismo, ma a lui interessava solo incassare la "parcella", quindi mi disse che non c'erano problemi.
      Perché l'ho fatto? Per mio marito. Non mi sembrava giusto privarlo del matrimonio dri suoi sogni per una mia scelta di vita.

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    2. E hai fatto bene.
      sinforosa

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  3. Solo una considerazione personale. Anche il samaritano era ateo, eppure lui amava il prossimo più del levita e del sacerdote.
    Nelle motivazioni del tuo matrimonio ti vedo come il samaritano che ama il prossimo. Il prossimo è la persona che ti sta più vicino e nell'evento era tuo marito. Potrebbe darsi che il parroco abbia celebrato il matrimonio per un ragionamento simile al mio e non per la parcella. Ma l'ipotesi parcella non posso escluderla.

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    1. E no caro Gus. Ho conosciuto tanti parroci fedeli a Dio, e non al denaro. Questo non rientra fra quelli. Pensa che molti lo chiamano "business man"...

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  4. Io come te, ho frequentato tanto la Chiesa fino a che di punto in bianco ho smesso di credere alla chiesa. A Dio no, ci credo ancora anche se non con la forza di una volta perché ci sono situazioni in cui se davvero ci fosse un Dio, probabilmente "farebbe" qualcosa. Ma non è questo il punto.. volevo solo commentare il fatto che quello schifoso di prete di Prato ha pure avuto la forza di dire che è stata la bambina a prendere l'iniziativa e a istigarlo.
    .. la chiesa si è limitata a sospenderlo perché non c'erano state altre segnalazioni.. io non ho più parole..

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    1. Hai ragione cara Sara.
      È proprio questa mafia che non sopporto. L'omertà della chiesa è abominevole.

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    2. Le parrocchie sono frequentate soprattutto da anziani. Bisogna ribaltare questa situazione. Il credente si affida alla Speranza.
      Dio sa quello che sta accadendo.
      Questi fatti mi provocano una sofferenza enorme ma seguito a vivere secondo quello che Cristo ci ha insegnato, osservando i Comandamenti.

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  5. Sempre più la gente capisce che la Chiesa è una costruzione a tavolino, di religioso e spirituale c'è sempre stato poco. Al di là dei reati, al di là di tutto, sarebbe effettivamente ora che il mondo cambiasse pagina. Basta medioevo.

    Moz-

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    1. Eppure secondo me tutte queste porcate e questa mafia nel medioevo non c'erano..

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    2. La corruzione della Chiesa nel medioevo era enorme.

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    3. Sicuramente.
      Io, invece, mi riferivo ai tanti reati di omofobia coperti dai piani alti. Magari all'epoca se ne verificavano meno e, si spera, chi sbagliava PAGAVA.

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    4. Boh, Riccardo cuor di Leone faceva le Crociate per santamadrecchiesa e le Frociate per conto suo... ma si pentiva e faceva penitenze... non saprei come si comportavano all'epoca :D

      Moz-

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  6. Standing ovation per questa tua riflessione: "Perché chi crede in Dio si sente continuamente autorizzato a giudicare chi, al contrario, non lo fa?
    Avete mai conosciuto un ateo che entrasse in una chiesa e cominciasse a chiedere ai presenti di smettere di credere, perché Dio è una menzogna, non esiste, un'invenzione cinematografica o qualsiasi altra cosa?
    La risposta è no."

    Ieri ne parlavo con una cliente. Abbiamo una signora che frequenta la Chiesa tutti i giorni e che giudica male chiunque non lo fa. Ci guarda come eretici, come gente senza morale, che se non va a messa tutti i giorni compie peccato mortale. E' normale? no! perché se sei credente segui la tua fede senza rompere le palle agli altri. Amen.

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    1. Esatto Sara.
      A maggior ragione perché i veri cattolici dovrebbero essere puri e lontani da qualsiasi giudizio.
      E invece rompono le palle eccome.
      Su Facebook mi accade la stessa cosa. Le rare volte in cui scrivo un pensiero in cui esprimo il mio ateismo, ecco i cinquanta moralizzatori di turno che si fiondano sulla MIA bacheca a farmi la morale.
      Come se io andassi sulla LORO a scrivere: "Capre, credete in qualcosa che non esiste! Bigotti!", ecc...
      Ma vabbè, evidentemente siamo superiori e non ne abbiamo bisogno, no? 😉

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    2. Sentirsi superiori è sempre un errore.

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  7. Sara, si crede in base a Cristo e non confrontandosi con le persone che dicono di aver abbracciato il cattolicesimo e si comportano da atei.

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  8. Ciao Claudia, personalmente ho un rapporto conflittuale con Dio o chi per lui. Con la chiesa invece il rapporto è finito da tempo. Visto troppe cose che non vanno. Appartenenti al clero, preti e suore, che son peggio quanto a cattiveria dei laici. Più egoisti, meno disposti a pensare agli altri.
    No grazie! Sbaglio magari ma se devo discutere col Padreterno lo faccio senza intermediari.
    A parte il fatto che sono dell'idea che se esiste si sta strappando i capelli. "Ho fatto mettere in croce mio figlio e questo è ilrisultato????????"
    Poi, consideratemi atea o blasfema ma sinceramente pur credendo in un'entità superiore alla quale non ho ancora dato un nome preciso ma probabilmente si chiama Universo, nei tonacati non ho afatto stima e fiducia.

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    1. Come sempre mi trovi d'accordo con te.
      Io lo chiamo destino. Credo che molte cose siano già scritte, e che sia impossibile sfuggirvi.

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    2. Destino, fato, fatalità.... o anche la nostra essenza più profonda che è rimasta spirito e vaga tra le stelle in attesa del nostro ritorno a casa.
      Oddio.. il caldo mi fa diventar filosofa ahhahhaha

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    3. Non ti fa mica male, tranquilla.
      Ne leggo tanta di filosofia ogni giorno, e la tua è oro colato in confronto a certi sermoni..... :P

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  9. Credere o non credere non è questo problema, qui si tratta di pedofilia, che tra il clero è uno "sport" molto praticato e chi sta ai vertici dell'istituzione chiesa cerca di nascondere. Devi guardare il film "Il caso Spotlight" tratto da fatti di cronaca reali, il più grande scandalo di pedofilia clericale.
    Nel Medioevo il potere clericale, allora legato a quello temporale, aveva molti più scandali e problemi di quanti non ne abbia adesso (e anche oggi sono molti) come per esempio la vendita delle indulgenze, la sodomia e la pedofilia fra gli ecclesiasti, la corruzione, gli omicidi e le torture perpetrati in nome di Dio e tutto quel sistema logistico sbagliato che portò nell'Umanesimo alla nascita della Santa Inquisizione che si protrasse fino alla fine dell'Ottocento (e in alcuni paesi come la Spagna anche fino ai primi del Novecento).

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    1. Forse il tentativo di nascondere il tutto mi fa persino più schifo dello "sport" in sè.
      Anzi no, sono entrambi delitti abominevoli.

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    2. Credere significa amare Dio, amare Dio significa osservare i suoi comandamenti. Non credere è l'esatto contrario.
      L'uomo di oggi vuole la libertà senza confini e abbatterà la religione non perché sia sbagliata ma perché è l'ostacolo più grande che impedisce di fare tutto quello che si vuole.
      E' il presagio di Friedrich Wilhelm Nietzsche.
      Come sempre si assiste nauseati all'asinus asinum fricat, si fa la conta e contenti si alza l'urlo: "Abbiamo vinto!" come se la vita fosse una partita di calcio.

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  10. Amanda Manganini26 luglio 2018 14:54
    Gus O. tu credi, buon per te. "Asinus asinum fricat" è come dire "una mano lava l'altra", all'interno di mamma chiesa è un dogma.

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  11. La locuzione viene normalmente utilizzata per indicare l'atteggiamento di complice intesa, mutuo aiuto e lode reciproca fra due persone.

    Una mano lava l'altra e tutte e due lavano il viso è cosa diversissima.

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  12. Gus O, tu come definiresti il comportamento di madre chiesa che con il suo atteggiamento omertoso fa da scudo ai preti pedofili? Sai com'è, una mano lava l'altra e tutte e due non sempre lavano il viso.
    Comunque la frase che hai riportato presa da wikipedia non è completa: "La locuzione viene normalmente utilizzata per indicare l'atteggiamento di complice intesa, mutuo aiuto e lode reciproca anche fra due persone culturalmente o intellettualmente non dotate in modo particolare"

    Dal dizionario Brocardi : "asinus asinum fricat
    l’asino si strofina all'asino, cioè ognuno tende inevitabilmente a frequentare chi gli è simile oppure ed per questo equivale al nostro detto Dio li fa e poi li accoppia oppure, secondo un'altra interpretazione, sta a indicare l'aiuto reciproco come nel nostro proverbio una mano lava l'altra"
    Quello che madre chiesa non consegnando i preti pedofili alla giustizia, anzi li copre e li aiuta a perpetrare ancora le proprie nefandezze.

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    1. Cara Amanda,
      vorrei fare un'osservazione che esula dal contesto.
      Per avere pochi anni, te la cavi bene nel contraddittorio con un uomo che ne ha circa il triplo dei tuoi, ed anche con le conoscenze storiche.
      Onore a te.
      Sai, mi ricordi tanto una mia ex amica. Leggendo i tuoi commenti avevo la pelle d'oca, e mi dicevo che sembravano proprio scritti da lei.
      Che buffo che è il web.
      Un bacio a Sole e complimenti ancora per la tua determinazione.

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    2. Amanda, da quello che leggo in internet l'atteggiamento della Chiesa è vergognoso. Il pedofilo deve essere consegnato alla Giustizia e privato dell'abito talare.

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    3. Amanda, da quello che leggo in internet l'atteggiamento della Chiesa è vergognoso. Il pedofilo deve essere consegnato alla Giustizia e privato dell'abito talare.

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    4. Il comportamento della Chiesa, da quello che si legge in internet, è vergognoso. Il pedofilo va consegnato alla giustizia e privato dell'abito talare.
      Non ci sono alternative.
      Asinus asinum fricat si riferisce al modo di rapportarsi nel blog. Io cerco di spiegare il mio punto di vista e capire quello degli altri. Non mi piace il gruppo, il branco che porta avanti una guerra per aver ragione. In questo posto si cresce, si impara solo relazionandosi con rispetto.

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    5. Ecco appunto, severa punizione dal tribunale ecclesiastico e da quello penale (in caso di accertata colpevolezza, che a quanto pare c'è essendo l'arresto in flagranza): come scrivevo più sotto.

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  13. Una fede religiosa è tale in quanto ha un dio e dei dogmi, quindi dire credo in Dio ma non nella chiesa è essere agnosti. Quindi da quel che vedo il 90% delle persone che incontro, a essere buoni, sono agnosti hanno la loro divinità personale a cui appellarsi al bisogno. Anche se personalmente credo che sono agnosti solo per ignoranza e tradizione, sanno che devono credere in qualcosa e lo fanno. Invece per chi crede e rispettare tutti i precetti e i dogmi tanto di cappello, hanno tutto il mio rispetto, al di là se sono d'accordo o meno a ciò che loro credono .

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    1. Questa lettura mi piace.
      Io, invece, non sono nè credente e nè agnostica. Sono atea e... amen! 😜

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  14. Ok ok ... ho letto il post e una ventina dei commenti di risposta ... Ora, che nessuno me ne voglia ma bisogna fare una precisazione: In primis, Un conto è essere atei, ed un conto è essere anticlericale! un conto è il peccatore, e un conto è il bastardo! Che si è o meno in conflitto con Dio che si creda o non si creda, i peccati umani devono essere giudicati all'unanimità da Umani che "passatemi il termine" con riferimento a Giudici ed altro, dovrebbero fare in modo che questa persona, che non può assolutamente definirsi "un padre della chiesa" nè tantomeno un uomo devoto a Dio venga appunto punito ... I BAMBINI NON SI TOCCANO! per cui, parlando alle orecchie dei fedeli, dico che qui no si deve giudicare Dio, perchè non c'è Dio sotto inquisizione ma L'uomo. In merito alla fede, ognuno come dissi tempo fa, deve giungere l cielo per la propria stada!! non esistono situazioni univoche! Badate bene ... parliamo spesso di come molti di noi non sono d'accordo con le leggi e con ciò che sta accadendo attualmente agli immigrati ... ora ... guardate queste creature ... sono diverse da noi, per pelle, religione ed altro, ma, le accogliamo come è giusto fare, ed è dunque altrettanto giusto accogliere chi è diverso da noi in tutto! quelli che credono fermamente in Dio è questo che devono capire: non si tratta di accettare ma di condividere!

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    1. Credo che, fondamentalmente, loro non condividano chi rinnega Dio o la chiesa, per il semplice fatto che si considerino portatori di una verità assoluta. Loro sono bravi, ed io peccatrice, no?
      Ma chi se ne..... 😜

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    2. Non esistono verità assolute ...

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  15. Partiamo dalla news: spero che la giustizia ecclesiatica e quella penale colpiscano duro, visto che l'arresto in flagranza di reato lascerebbe pochi dubbi sulla colpevolezza. Venendo al discorso della fede, non sono d'accordo con Sinfo, perché ci sono persone che non credono, ma sono esempi di rettitudine e moralità, quindi pur non assumendo i sacramenti, hanno un'anima pura. Sulla Chiesa ho paura che le istituzioni siano spesso "contaminate" e questo cancella l'ottimo lavoro di certi sacerdoti che veramente danno tutto loro stessi per la povera gente. Io conosco un parroco che è una persona squisita, parlare con lui è un piacere, mentre ci sono quelli che quando vai a confessarti ti guardano come se fossi all'inquisizione!

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    1. Come al solito sei inappuntabile.
      Ecco perché sei il mio prescelto. Ahaha
      Tu che credi, puoi prendertela con Dio. 😉

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    2. Riccardo, in generale ho parlato del pessimo modo di rapportarsi di certe persone quando si affronta un argomento.

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    3. In realtà Gus io parlavo in generale, fatto salvo il riferimento al messaggio di Sinforosa.

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  16. Claudia, io detesto il contraddittorio e non mi piace il tuo modo di relazionarti nel web.

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    1. Infatti io dicevo ad Amanda, non a te.
      Detestare il contraddittorio è sinonimo di chiusura mentale, e questa non è mai positiva, in tutti i settori.
      Poi, qui siamo "in casa mia". Chi non apprezza i miei modi o la mia accoglienza, Può accomodarsi all'uscita.

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  17. Stella, è il modo violento di relazionarsi che impedisce un parlare rispettoso alla ricerca della Verità. La smania di essere protagonisti e vincere sfidandosi in un braccio di ferro senza esclusioni di colpi bassi e insinuazioni.

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    1. Mi pare che questi modi violenti ed autoritari appartengano a te che mi lasci anche 18 commenti ad un solo post, finchè non ti dò ragione, o fingo di dartela.
      Ecco, esprimere la propria opinione non è esattamente questo.
      Ma, per fortuna, il mondo è vario. Anche quello dei blog.

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  18. Ciò che penso, e lo dico da credente, è che queste sono le cose che mi fanno orrore più di tutte. Non ci sono vie di mezzo, per me: chi commette un atto del genere va punito. E in questo caso punito due volte, dalla Chiesa prima ancora che dallo Stato.
    Se questo non avviene è sbagliato, profondamente e assolutamente sbagliato. E mi fa male perchè so che tanto spesso accade.

    Ci tenevo a dirti anche una cosa, Claudia: considero la Fede qualcosa di molto personale e non mi sono mai sognata di giudicare o commiserare chi non è credente.
    Condividere la Fede con un'altra persona, che sia parente o amico o semplice conoscente, mi fa molto piacere, ovviamente. Ma questo non mi preclude di avere bellissimi rapporti anche con persone che non sono credenti. Nella mia vita ho conosciuto tante persone atee che stimo moltissimo, perchè l'onesta, la sensibilità e la bontà sono qualità che ho trovato in loro, sono belle persone. Per me è questo quello che conta innanzitutto nei rapporti con gli altri!
    Buonanotte, un abbraccio.


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    1. Questi sono i cattolici che mi piacciono. Quelli che non perdono l'obiettività, che non giudicano e che amano, così come il loro Dio dovrebbe insegnargli, se non erro.

      Grazie Maris.
      Non ho mai dubitato del tuo spirito buono, onesto e, soprattutto, obiettivo.
      Leggerti mi rincuora moltissimo.
      Buonanotte a te. ❤

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    2. Ne sono felice. Grazie.
      E di nuovo buonanotte ❤

      PS: Non erri affatto. Errano gli altri. Quelli che giudicano, purtroppo.

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    3. Grazie a te. Di cuore.
      Un bacio ai monelli.
      Notte. 😙

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  19. 'sti pedofili di merda sono solo la punta dell'iceberg di uno schifosissimo clero che fa schifezze da secoli!

    Al contrario di te ho sempre beccato credenti rispettosi e atei che danno degli illusi a chi crede... e infatti non ho molta simpatia per gli atei come tu non ce l'hai per i cattolici. E curioso come le situazioni quotidiane ci influenzino!

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    1. Giusto!
      Eppure, come vedi, noi ci sopportiamo e supportiamo a vicenda, pur essendo diversissimi.
      Quindi, alla base, basterebbe essere intelligenti e rispettosi dell'altro.

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  20. Sono atea convinta , non posso credere che esista un disegno divino o diabolico che influenzi gli accadimenti di ogni essere umano.
    Della religione cristiana non accetto nessuno dei suo dogmi basati su ragioni che tornano tutte a loro vantaggio. Non accetto che un dio onniscente abbia creato un uomo e una donna senza già sapere che avrebbero peccato. Non accetto le spiegazioni della bibbia e dei vangeli. Non per questo pretendo che altri la pensino come me, ognuno deve avere la propria libertà di legittimo pensiero, per cui non accetto proselitismi e ti do pienamente ragione .
    Cristiana

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    1. Grazie Cristiana, ma come vedi siamo in minoranza.
      Il bigottismo la fa da padrone un po' ovunque, e chi la pensa diversamente dalla massa ha paura di esprimere un'opinione e di essere aggredito.

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