mercoledì 11 luglio 2018

Asilo nel Friuli rifiuta bambini immigrati: è razzismo?


E' accaduto a Monfalcone, in provincia di Gorizia.
Per contrastare il fenomeno delle "classi ghetto", il Comune e due istituti comprensivi scolastici della città hanno siglato un accordo che prevede un tetto massimo del 45% per la presenza di stranieri in ciascuna classe.

Il provvedimento, però, impedirebbe a 60 bambini di iscriversi alla scuola materna.
Il sindaco di Monfalcone, Annamaria Cisint, ha dichiarato che si attiverà per mettere a disposizione degli stessi uno scuolabus gratuito che li accompagni negli asili dei paesi limitrofi, che avrebbero spazi e classi più idonee per accoglierli, ma nessun dirigente scolastico ha ancora accolto la sua richiesta.

La Flc Cgil, però, non ci sta e annuncia un esposto in procura, al Garante dei Minori.

Insomma, è giusto garantire a tutti i bambini presenti sul suolo italiano il diritto allo studio, senza distinzione di etnia, religione, e altro?
Adottare, invece, misure per garantire l'omogeneità delle classi è sinonimo di razzismo?
Il dibattito è aperto.

18 commenti:

  1. Cara Claudia, io non vivo in Italia, e dare un giudizio lo trovo molto delicato.
    Per me se devo dire quello che penso non credo si tratti di razzismo ma solo di ordine numerico.
    Ciao e buona giornata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Anch'io la penso come te.
      Tutti sono pronti ad indignarsi, tacciando di razzismo questi amministatori, ma poi a nessuno fa piacere mandare a scuola il proprio figlio in una classe composta all'80% da stranieri.
      Buona serata. 😘

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  2. Razzismo no, però in teoria l'idea di classe ghetto non dovrebbe esistere. L'integrazione passa anche attraverso la responsabilità di chi è chiamato a integrare.Mi sembra un po' una decisione pilatesca.

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    1. Il razzismo secondo me è un'altra cosa.
      Se Lorenzo frequentasse una classe composta prevalentemente da immigrati, sono certa che i programmi procederebbero molto lentamente, per il semplice fatto che l'italiano non sarebbe la lingua madre di tutti.
      Quindi trovo che sarebbe penalizzato rispetto ad altre sezioni.

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  3. I bambini italiani possono dialogare, gli immigrati devono imparare la nostra lingua e se il numero è elevato l'insegnante potrebbe trovarsi in difficoltà.
    Rifiutarli è a rischio razzismo.

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    1. Esatto Gus.
      A livello didattico i problemi sarebbero moltissimi.

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  4. Boh? Calcola che io posso essere definiti tranquillamente razzista, peggio di Moz ma io ce l'ho un po' con tutti, quindi per mio figlio vorrei una classe di soli italiani, non una che escluda gli immigrati ma una che non abbia manco tedeschi, francesi, australiani e americani!
    Lo so che oggi è un'utopia e per questo è probabile che aprirò un asilo mio, tipo il film L'Asilo dei Papà ma senza papà, ci metto le mamme.
    Tra fine anni 80 e primi 90 in classe ho avuto solo due bambini adottati, un peruviano e una brasiliana.
    Alle medie sono andato a scuola privata di suore, non c'era uno straniero manco a pagarlo... ahhh ai miei tempi!

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    1. Io direi di cominciare facendo il figlio...
      All'asilo, magari, ci pensiamo dopo.. 😜

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  5. Secondo me no, è buon senso. Perché è inutile accogliere senza integrare e non si può integrare se si creano classi quasi esclusivamente straniere. Certo, con il buonismo che molti esibiscono, sarà una decisione molto impopolare.

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    1. Benvenuta cara Mamma.
      È un piacere avere l'opinione di una madre, oltretutto esperta in materia legislativa.
      Effettivamente la penso come te.
      Buona serata.

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  6. Eh, sta' buona va, che io è un anno che sono pronto ma lei non lo era... ora mi ha detto che si sente pronta ma mi è venuta un po' di caga 😄
    Ma solo perché ho paura di non avere più tempo per nulla... io che sono un eterno bambino, che vorrebbe giocare 8 ore al giorno! Mi toccherà accendere la Playstation solo di notte e leggere fumetti a lavoro (come facevo quando andavo a scuola).

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    1. E invece no. Questa è proprio una sciocchezza.
      Ti toccherà al massimo dividere il joystick, o leggere ad alta voce... 😉

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  7. No , la maggior parte di Italiani non è razzista però , è molto difficile che i musulmani si integrino a differenza di altre religioni . Lo sò x esperienza.
    Nelle classi dovrebbero mettere 1/4 di stranieri e il resto Italiani
    suddividendo gli stranieri in svariate scuole dei dintorni .
    Ho una nipotina , nata in Germania , mia figlia , mesi fa ha chiesto di
    farla entrare al nido . C'erano 50 bimbi iscritti prima di lei . Non può
    tornare al lavoro se non sistema la figlia . La maternità è già scaduta.
    Questo è un altro problema , ma c'è . Buona giornata . Qui temporale .

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    1. Qui è tornata l'afa.
      Capisco il disagio di tua figlia, ma purtroppo la legge italiana non tutela molto le famiglie.

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  8. Ci sono scuole dove ormai la maggioranza dei bambini è di origine “straniera” e più di una volta ho detto che se mancassero i bimbi stranieri nelle scuole, la metà delle insegnanti se ne andrebbero a spasso (e quindi attenzione a non volere gli stranieri in Italia, fra non molti anni senza di loro la nostra povera Italia diventerebbe ancora più povera, ma questo è un altro discorso).
    Ora, dal punto di vista didattico sarebbe auspicabile una vera integrazione per gli uni e gli altri e quindi un numero equo degli uni e degli altri, ma laddove non è possibile che si fa? Le maestre di rimboccano le maniche e fanno il possibile per garantire una autentica integrazione e formazione di tutti i bambini presenti nella classe/scuola, al di là dello “straniero” o meno. Almeno, è quello che facciamo noi nelle nostre scuole, punto.
    sinforosa

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    1. Stavolta non mi trovi d'accordo.
      Ma apprezzo il tuo parere di esperta nel settore.

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