martedì 21 maggio 2019

Ciao Niki Lauda: buon ultimo viaggio

La notizia del giorno, alla quale non posso non dedicare due righe, è la morte del grande Niki Lauda, avvenuta ieri 20 maggio.
Un uomo che l'aveva già scampata almeno tre volte, o forse di più, ma che ha dovuto arrendersi al proprio destino, dicendo addio a questa Terra all'età di 70 anni.
Non l'avevano fermato, infatti, quelle terribili fiamme che avvolsero la sua Ferrari, durante il Gran Premio di Germania, il 1° agosto 1976.

Non erano bastati neppure due trapianti di rene.
Il primo donato dal fratello Florian nel 1997, che però non era andato a buon fine, il secondo dalla moglie Birgit Wetzinger nel 2005.
Il 2 agosto 2018, a Vienna, era stata la volta di un trapianto di polmone che, a quanto pare, nulla ha potuto contro la malattia che divorava il campione.

Un'icona della Formula 1 che non aveva mai perso la voglia di seguire la sua passione.
Avrebbe potuto, infatti, mollare tutto dopo l'incidente del '76. In fondo, era già stato campione del mondo con la Ferrari l'anno precedente.
E invece no. Niki tornò in pista per riconquistare il titolo mondiale nel 1977 (Ferrari) e nel 1984 (McLaren).
"Considerato uno dei migliori piloti della storia, era soprannominato "il computer" a causa della sua capacità di individuare tutti i difetti, anche i più piccoli, della vettura che guidava e per la meticolosità con cui metteva a punto il proprio mezzo." (fonte Wikipedia).

Lascia cinque figli, avuti da due mogli (Marlene Knaus 1976–1991, e Birgit Wetzinger 2008–2019), e milioni di fan che conserveranno il suo ricordo per sempre.

Ciao Niki 🖤

20 commenti:

  1. Ciao Niki, R.I.P. Ci stanno lasciando tante persone.... ☻

    RispondiElimina
  2. Il mondo della Formula 1 ha perso un grande personaggio.
    Ma oltre a essere un campione, è diventato anche un'icona pop grazie a uno dei più bei film sportivi (e non solo): Rush.
    I giovani di oggi lo hanno conosciuto soprattutto grazie a quella pellicola, sono sicuro!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il film in questione sarà trasmesso in prima serata su Rai Uno.
      Proverò a guardarlo.

      Elimina
  3. Non mi è stato mai un granché simpatico, ma rimane un personaggio che ha fatto Storia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E come mai?
      Non l'ho conosciuto abbastanza da poterne giudicare il carattere, in verità.

      Elimina
  4. Mio padre mi raccontò la sua storia che ero appena una bambina, forse per questo m'è rimasta dentro. Mi aveva colpito, ogni tanto ci pensavo.
    Al dolore fisico, alla forza, alla voglia di combattere.
    Poi uscì il film "Rush". Io che non riesco mai a concentrarmi, di fronte quel film non battei ciglio.
    Già, mi dispiace che sia morto. Ciao Niki.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A me invece ne parlò un mio compagno delle medie.
      Ricordo bene che raccontò una barzelletta su di lui, ma io non riuscivo a capirla, non conoscendo il personaggio.
      Quindi mi raccontò dell'incidente e di tutto il resto.
      Ne restai affascinata.

      Elimina
  5. Un grande campione che ha fatto la storia.
    Sereno giorno.

    RispondiElimina
  6. Ho seguito per qualche anno la Formula 1, prima di rendermi conto di quanto fosse uno spettacolo inquinante... E Lauda era nello staff Ferrari, non l'ho mai visto gareggiare, anche per questioni generazionali... Una figura importante e autorevole del settore, non credo ce ne siano molti come lui nel settore.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io seguivo la formula uno negli anni d'oro di Micheal Schumacher.
      Devo dire che non avevo mai pensato al fattore inquinamento, ma ero così piccola che sfido chiunque a considerare certi aspetti a quell'età.

      Elimina
    2. Più o meno l'abbiamo seguita nello stesso periodo, io esattamente l'anno che morirono Senna e Ratzenberger, che coincise con l'affermazione di Schumacher... Ma all'epoca tifavo Alesi e Berger, e i piloti italiani. Facevo levatacce per vedermi i gran premi di Australia e Giappone... Non badavo al fattore inquinante, finché durante una gara non dissero quanto carburante consumava una singola vettura durante l'intero week-end (prove più gara), moltiplicai per quante auto erano e iniziai a schifarmi... C'è anche il discorso smaltimento pneumatici tra le cose "macro"... Poi cominciò pure a starmi odioso Jean Todt coi suoi ordini di scuderia, e le cose insopportabili divennero troppe... Del resto ero uno che prima seguiva il tennis! 😁

      Elimina
    3. Io invece non ho mai amato lo sport.
      Quindi seguivo la Formula Uno per fare compagnia a mio padre.
      Diciamo che per lo stesso motivo "tifo" Milan.. 😉

      Elimina
  7. Seguo da una vita la F1 e questa notizia mi ha davvero scosso, ci lascia uno dei più grandi, ci mancheranno le sue frecciatine.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Effettivamente è una grossa perdita per gli appassionati e non solo.

      Elimina
  8. Come ne scrivi tu cara Claudia in una risposta , è una leggenda e
    come tale indimenticabile.

    Un caro saluto e abbraccio per una buona giornata.

    Rosy

    RispondiElimina