lunedì 4 marzo 2019

La nuova vita del clochard Francesco

Scrivo praticamente da tutta la vita, ma quello che amo di più in assoluto è approfondire le storie a lieto fine. Ma no, non sto parlando delle favolette per bambini, bensì di racconti di vita reale, spesso ben poco felici, ma con un finale gioioso.
Prendete, ad esempio, la storia di Francesco, un clochard che viveva in strada da più di vent'anni, con la sola compagnia del suo fedele amico a quattro zampe, Tommaso.

Francesco ha 63 anni, 23 dei quali trascorsi per le strade della capitale, a causa di un matrimonio finito male e di una serie di altri sfortunati eventi.
Grazie ad un annuncio postato su Facebook da Loredana Pronio, presidente della FederFida onlus (associazione impegnata nell'assistenza ai senzatetto con animali), per lui e il suo fido, però, si apre adesso una nuova vita, ben più fortunata della precedente.

Delle numerosissime offerte ricevute, in risposta al video in cui Francesco chiedeva un letto e un pasto al giorno per sé e per Tommaso in cambio di un impegno lavorativo con cui sdebitarsi, ha accettato quella di Michael Majder, titolare di un’azienda agricola di Bagnolo San Vito, dove si è subito trasferito, per occuparsi delle stalle e del giardino.
A pesare sulla sua scelta è stato indubbiamente il forte amore per gli animali e per la natura.

Dall'associazione fanno sapere che Francesco si sta trovando benissimo nel maneggio della famiglia Majder e che è felice della sua nuova vita.
La speranza è che non debba mai più tornare a vivere per strada.

26 commenti:

  1. Cara Claudia, questa si che è una bella storia, a lieto fine!!!
    Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le storie a lieto fine servono a scaldare i cuori.
      Buona serata a te. 😘

      Elimina
  2. Che bello questa storia proprio perfetta! Lui che ama gli animali e che trova un lavoro per accudirli.

    RispondiElimina
  3. A volte mi chiedo: come mai qualcuno ce la fa e altri mille, diecimila, no?
    Perché non tutti restano invisibili?

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Perché hanno la fortuna di incontrare le persone giuste?

      Elimina
  4. In questa marea di brutte notizie, finalmente qualcuna positiva.
    Saluti a presto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tu ne hai parlato diversi giorni fa, ma meglio tardi che mai. 😉

      Elimina
  5. Ecco, queste sono le storie con le quali iniziare bene la settimana *_* fallo tutti i lunedì, ti prego! :*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dovevo riscattarmi dopo il triste post di stamattina..

      Elimina
  6. Bellissima storia , chissà quanto amore ha da dare!!!! Buona serata Claudia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sicuramente tantissimo, come quello che ha dato al suo cane Tommaso.
      Buona serata a te. 😘

      Elimina
  7. Chissà come mai la solidarietà parte sempre dalle persone "normali" e mai dai nostri politici, o dai ricconi. Beh magari fanno beneficenza per scalarla dalle tasse.
    Ciao, e scusa per il commento di prima ma proprio non ne posso piu di leggere e vedere ste cose.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma stai tranquilla Fiore.
      Sentiti libera di lasciare tutti i commenti che desideri.
      Per me è solo un piacere.
      E comunque i politici non pensano certo alla solidarietà.. Sono troppo impegnati a pensare come rubarci soldi..

      Elimina
  8. Ma che bello. In questi giorni farei volentieri compagnia a Francesco :)

    RispondiElimina
  9. Bella storia! Ogni tanto serve leggere qualcosa di positivo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Uno su mille ce la fa", diceva Morandi.
      Speriamo di leggerne sempre più spesso.

      Elimina
  10. Hai ragione, questa è una storia a lieto fine.
    Di quelle da far conoscere - e meno male che ci pensi tu - così che a qualcuno venga anche voglia di emulare il gesto di questa famiglia.
    In bocca al lupo a Francesco!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per fortuna non ci penso solo io, anzi.
      I giornali sono pieni di queste storie, sebbene troppo spesso passino inosservate.

      Elimina
  11. Ecco, basta dare una possibilità che la vita si aggiusta ;)

    RispondiElimina
  12. Esiste l'umanità ,ci sono per fortuna persone che prendono a cuore i problemi di qualche senza tetto .
    Speriamo siano sempre meno quelli che vivono come clochard e che possano riacquistare una loro dignità che sembrava perduta.

    Un caro saluto Claudia con un abbraccio

    Rosy

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì Rosy, esiste.
      Deve esistere sempre.
      È la sola speranza che abbiamo, ormai.
      Un abbraccio

      Elimina
  13. Che bella storia a lieto fine :)
    Grazie per avermela fatta conoscere!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bisogna cercarle col lanternino, purtroppo, ma si trovano..

      Elimina

Per colpa di chi ne ha abusato, minando l'atmosfera familiare che si respira su questo blog, sono vietati i commenti anonimi, così come quelli polemici e offensivi.
Se non prendi la vita con filosofia e ami mettere zizzania, sei nel posto sbagliato.